TRA STORIA E MITO
SIMBOLOGIA
BOCCA
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Simbologia
Egitto Antico
Rituale dell'apertura della bocca

Nella simbologia la bocca non è solo l’organo della nutrizione e del linguaggio, ma è anche la sede del soffio vitale.
La cerimonia dell’apertura della bocca nell’antico Egitto era un rituale che permetteva al defunto di ricevere l’energia vitale.
Nella teologia eliopolitana, dalla bocca del dio Atum fuoriusciva la coppia divina Shu (respiro) e Tefnut, mentre nel mito della creazione indiana dalla bocca dell’essere originario Prajapati scaturivano gli dei, dal suo membro gli uomini e dall’ano i demoni.

La bocca e il grembo materno sono collegate tra loro e nella simbologia sessuale la vulva è spesso designata con l’espressione traslata “bocca”.

Nel Parsismo (la religione praticata dai Parsi seguaci di Zoroastro) la bocca dei sacerdoti del fuoco viene coperta con un panno per impedire l’inquinamento del fuoco sacro con il respiro, mentre nel Giainismo (religione indiana riconducibile storicamente a Mahavira detto Jina ) il bendaggio della bocca deve impedire l’involontaria ingestione di insetti.

Per santa Idelgarda di Bingen, la bocca dell’uomo è costretta al sommo impegno morale poiché mediante essa l’uomo viene conservato.

Nel giudizio finale alla bocca del giudice universale fuoriesce una spada per colpire le genti, mentre nel Medioevo, nelle immagini che rappresentano gli esorcismi, dalla bocca del risanato escono figure diaboliche e fili d’oro da quelle degli oranti, quest’ultimi collegati con il cielo.



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