ASTROLOGIA
CAPRICORNO SATURNO

Saturno per i latini, per i greci Cronos , è signore del tempo. Regna negli spazi siderali,regola lo scorrere del tempo, la durata, i processi di invecchiamento, di irrigidimento e la morte.
Non la morte come decomposizione che genera la vita, questa appartiene a Plutone, ma la morte come disseccarsi, il progressivo inaridirsi della terra, di un fiume il raggelarsi del clima.
E’ buio, freddo, rigido, secco. E’ la morte senza vita. E’ vecchio e arido, perfetto nel senso di una finitezza non più suscettibile di mutamento.
Figlio di Urano, il Cielo e di Gea la Terra, mutila il padre e lo detronizza, diventato Re ingoia i figli divini per paura che ripetano nei suoi confronti quello che lui ha fatto. Fino anche l’unico figlio scampato con l’inganno , Giove, non potrà fare altro che realizzare le paure paterne.



Saturno rappresenta il principio dell’energia trattenuta, il limite, il controllo e l’eccesso di controllo. L’inibizione, la rigidità, il Super- io, la lentezza e l’inesorabilità, la fredda determinazione, la tenacia, l’aridità emotiva, l’inesorabile spietatezza.
E’ la legge, per la legge, una e inviolabile, l’”io mi spezzo ma non mi piego”.
Ma è anche la forza, la capacità di rinuncia, la capacità di differire la realizzazione del desiderio, di attendere il momento per agire. Suoi l’ascetismo, la resistenza alla fatica ed ai disagi. La disciplina, la coscienza dei limiti.
Analiticamente gli appartengono la depressione , i complessi di inferiorità e le tendenze schizoidi. Ama la solitudine, la serietà, detesta feste e divertimenti, spreco e perdita di tempo.
Investe saggiamente ma a volte la sua saggezza è rinuncia alla vita, alla gioia, al sesso, alla procreazione.
E’ il cieco egoismo che porta alla morte.
Gli appartengono l’avaro come l’asceta, come l’eremita, a diversi livelli di sviluppo.
E’ il padre vecchio e intransigente, duro e severo , la ragione senza cuore.
Rappresenta la tradizione e le norme accettate in modo acritico, tutto quello che è vecchio, rigido e incrollabile, fino a quando tutto questo sarà consunto e disseccato, ormai privo di funzioni vitali, polveroso e secco, obsoleto ed inutile.
Toccherà allora alla rabbia di Marte od alla follia di Urano, spazzare via tutto per ricominciare di nuovo, fino a quando ancora sarà necessaria l’opera di consolidamento di Saturno e così via per i flussi e riflussi delle ere e degli eventi.

PARTI DEL CORPO: orecchie, milza, vescica, stomaco, nervi, ossa, denti, sistema cutaneo, sistema sanguigno, tessuto cellulare,tessuto mucoso
MALATTIE: difficoltà di respirazione, lebbra, elefantiasi,cancro, corruzioni, febbri infettive, occlusioni, idropisia, coliche, ernia, gotta, podagra, pazzia, melanconia, astenie, stenosi, tabe, itterizia nera, tifo, cimurro, diarrea
TEMPERAMENTO: bilioso
UMORI: melanconia, flemma
COLORI: nero, bruno, grigio, terreo
METALLI: piombo
GEMME: onice, corallo nero, ambra nera, diaspro bruno, calcedonia, magnete
PIANTE : aconito, amaranto edera, agrifoglio, musco, elleboro, pioppo, asfodelo, serpentaria, ruta, cimino, benzoino, mandragora, pino, cipresso , sedano
PROFUMI: incenso
INFLUENZE FISIOLOGICHE: melanconia e parti che contribuiscono a produrla
QUALITA’: spirito meditativo
FISIOPATOLOGIA: età, ereditarietà, autoconservazione, invecchiamento, disgregazione, sistema immunitario, autorinnovazione plasmatica, e dei tessuti, funzioni endocrine, di milza, midollo spinale, apparato locomotore, atrofia muscolare, dimagrimento, paralisi spinale, nefrite, atassia locomotoria, epilessia, reumatismi cronici, turbe digestive atoniche, dispepsia, stitichezza, sclerosi epatica, turbe cardio-circolatorie, miocardite, ipertrofia cardiaca, ipertensione, varici, turbe genito – urinarie, nefrite, albumina, impotenza, dismenorrea, ritarda tutte le malattie croniche, sclerosi stasi, ritensione tossinica, e residuale, senilità precoce

Saturno
Secondo pianeta del sistema solare per massa e dimensioni, è uno degli oggetti celesti più interessanti per il luminoso anello che lo circonda e che, talvolta, gli conferisce l’aspetto di una galassia a spirale.
Osservato al telescopio, mostra, come Giove, un sistema di fasce che sono però meno marcate e turbolente.
Saturno presenta una rotazione differenziale, con un periodo medio di circa 10 ore, indice del fatto che la sua superficie non è solida; anzi Saturno si distingue per la sua bassa densità, inferiore a quella dell’acqua.
L’atmosfera è costituita prevalentemente di idrogeno ed elio e, in minima parte, di metano ed ammoniaca. La temperatura media superficiale (nubi) si aggira sui -170 °C.
Come per Giove, molte informazioni sulle caratteristiche fisiche di Saturno sono state ottenute dai dati raccolti dalle sonde Voyager e Pioneer che, fra l’altro, hanno permesso di ipotizzare, per quanto riguarda l’interno, un nucleo roccioso contenuto in un involucro di idrogeno liquido allo stato metallico che sarebbe l’origine del campo magnetico del pianeta.
E’ stato inoltre accertato che pure Saturno genera energia interna per contrazione.
Gli anelli di Saturno, osservati per la prima volta da Galileo, non sono altro che, come è stato documentato dalle immagini del Voyager, un sistema di corpuscoli di ghiaccio e di roccia ghiacciata, aventi dimensioni e massa variabili, in orbita intorno a Saturno come una miriade di minuscoli satelliti. Il sistema degli anelli si estende, quasi senza soluzione di continuità, nel piano dell’equatore del pianeta per circa 65.000 km; modesto invece il suo spessore, che è dell’ordine del chilometro. Quest’ultima proprietà degli anelli era già stata dedotta dal fatto che, quando la linea di visuale viene a trovarsi sul piano degli anelli, questi scompaiono dalla vista dell’osservatore terrestre.
L’origine degli anelli è ancora incerta e, per ora, si considerano possibili due ipotesi: una li attribuisce alla disintegrazione di un satellite che si è avvicinato troppo al pianeta, l’altra ritiene che gli anelli rappresentino materiale primordiale, che, per la vicinanza al pianeta, non si è potuto riunire in un unico corpo.
Saturno è il pianeta che possiede il maggior numero di satelliti; quelli fini ad ora noti sono 23. I nove maggiori, a partire dal più interno, sono: Mima, Encelado, Teti, Dione, Rea, Titano, Iperione, Giapeto e Febe. Il più grande di essi è Titano ed è particolarmente interessante perché, fra i satelliti, è l’unico dotato di atmosfera.

a cura di Cristina Tartaglino
Ariete Marte Toro Venere Gemelli Mercurio
Cancro Luna Leone Sole Vergine Estia
Bilancia Atena Scorpione Plutone Sagittario Giove
Capricorno – Saturno Acquario - Urano Pesci Nettuno

Astrologia nell'Antico Egitto

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