TRA STORIA E MITO
MEDIOEVO TRA LUCE E BUIO
CARLO MAGNO
E IL SACRO ROMANO IMPERO

Sostieni Tra Storia e Mito
Menu Ultimi articoli Cerca nel sito Canale You Tube
Sacro Romano Impero

Carlo Magno

Profondamente cattolico, in alcuni regni fu venerato come un santo.

Carlo Magno (742-814) fu il più grande sovrano del Medioevo, energico e di vedute moderne, in pochi decenni cambiò il volto dell’Europa.
Accorso in sostegno di Papa Adriano I, strinse in un lungo assedio Desiderio, ultimo re dei Longobardi, costringendolo alla resa nel 774; preparò varie spedizioni in Spagna contro gli Arabi per rafforzare il confine franco.
Condusse lunghe e dure battaglie contro i Sassoni e i Bavari, assoggettando così tutto il territorio dell’odierna Germania.
Si spinse ancora più oltre, contro i Danesi e gli Avari, che abitavano l’odierna Ungheria.

Alla fine dell’VIII secolo, il regno di Carlo Magno si estendeva dai Pirenei fino all’Elba e al Danubio, dal Mare del Nord all’Adriatico.
Creando questo Impero, Carlo Magno pose fine all’epoca dei regni barbarici, si chiuse così il periodo cosiddetto del Primo Medioevo e iniziò un secondo periodo detto Alto Medioevo.
Divise il territorio conquistato in vaste regioni, chiamate marche e ducati, governate rispettivamente da un margravio (o marchese) e da un duca, e in territori minori chiamate contee governate da un conte.
Carlo Magno organizzò l’amministrazione del suo Impero, mettendo dei suoi rappresentanti come funzionari, e sorvegliandone l’operato attraverso una rete di ispettori chiamati missi dominici.
Si spostava inoltre con la sua Corte da un capo all’altro del territorio conquistato, anche se negli ultimi anni della sua vita scelse come residenza Aquisgrana, non creò mai una vera e propria capitale.

Sotto di lui l’Europa cominciò a risollevarsi dalla miseria e dall’ignoranza, infatti Carlo Magno volle che sorgessero dovunque scuole.
Storici, grammatici, studiosi della lingua latina, da lui protetti, anticiparono quel fervore per gli studi che caratterizzò poi la civiltà del Rinascimento.
Carlo Magno dette anche grande impulso all’agricoltura, al commercio; per facilitare il traffico nel grande Impero costruì ponti e strade e organizzò la navigazione sui grandi fiumi europei.

I re scozzesi e anglosassoni riconobbero la sua autorità nell’Europa occidentale e in Italia, anche l’imperatore bizantino gli rese omaggio e persino il califfo di Bagdad gli inviò doni.
Ma il riconoscimento più importante gli fu dato dalla Chiesa.
Papa Leone III, infatti, riconobbe il lui il protettore della fede cristiana e nella notte di Natale dell’800 lo incoronò imperatore di tutto il territorio che aveva conquistato e che fu chiamato “Sacro Romano Impero”, da allora i suoi successori furono sempre incoronati dai pontefici.

Carlo Magno non dette mai leggi uguali ai popoli che sottometteva.
Le leggi, che si chiamavano capitolari, venivano presentate dall’Imperatore in un’assemblea di nobili, discusse e poi approvate dall’Imperatore.
A parte queste leggi, furono rispettati gli usi e le antiche istituzioni dei vari popoli: cosa che rese possibile la formazione dei vari Stati europei, già delineatasi all’indomani della morte di Carlo Magno

Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo



MEDIOEVO PRIMA PARTE

TRA STORIA E MITO

BIOGRAFIE

Collabora con noi