TRA STORIA E MITO
SIMBOLOGIA
LA CROCE DI ATLANDIDE
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Croce di Atlantide

Si chiama “Croce di Atlantide” ed è una combinazione di cerchi concentrici con una struttura a forma di croce, che corrisponde all’incirca allo schema della città reale di Atlantide, descritta negli scritti “Timeo” e “Crizia”.

Le sette esoteriche che si richiamano all’eredità spirituale della cultura di questo impero ne fanno il loro emblema.

Per Platone Atlantide era un impero sommerso nell’oceano occidentale, dove la città di Basileia era edificata su cerchi concentrici di terra e acqua.

Sembra che questa terra si sia inabissata nel mare per un maremoto.
Inizialmente pare che questo luogo sia stato un paradiso benedetto dalla natura e governato da re saggi, finché gli dei, a causa della superbia e della dissolutezza dei suoi abitanti non decisero di distruggerla.

Per Aristotele questo racconto era solo una leggenda, eppure sin dall’antichità molti studiosi hanno tentato di dare storicità al mito di Atlantide e di localizzarne l’impero.

Platone scrive di aver saputo di questa grande isola dal Basso Egitto, tramite il suo antenato Solone; è probabile che alla base del racconto di Platone, certamente rielaborato, vi fosse l’antica geografia mitologica egizia secondo la quale, nel lontano occidente, esisteva una terrà della felicità: le Isole dei Beati.

I motivi scelti per descrivere quest’isola felice, un tempo reale ma scomparsa per colpa dell’uomo, e la descrizione degli anelli della città reale, fanno pensare al carattere simbolico e alla natura del mito platonico.

All’origine sicuramente vi è l’immagine di un’antichissima età dell’oro, che del resto ha grande importanza ed è largamente diffusa nel patrimonio mitico delle antiche civiltà.


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