TRA STORIA E MITO
ANTICO EGITTO DI ISIDE
DEA NEITH
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Dea Neith

Neith, dea di Sais capitale del quinto distretto del Basso Egitto, era una dea guerriera; il suo emblema era costituito da due frecce o da frecce ad arco. Era “Colei che preparava il cammino”, colei che precedeva il faraone in battaglia.

Come Hathor era anche dea dell’inondazione ed era adorata in particolare dalle donne e chiamata “la Madre che ha donato la vita al Sole”.

Il suo culto si sviluppò in epoca tarda nel Delta, dove sorgeva un santuario probabilmente di origine libica.

A Sais, ogni anno, era celebrato il mistero della morte di Osiride e del ritrovamento del corpo da parte di Iside, donne e uomini giravano per la città portando una lampada accesa che simboleggiava la partecipazione alla ricerca del corpo di Osiride.

Neith era adorata anche ad Esna, dove aveva il ruolo di Demiurgo. Il Creatore del mondo era infatti venerato in duplice forma: quella di Khum (il padre) e quella di Neith (la madre) anche se i testi a volte fanno delle due divinità un solo essere androgino.

Nel ruolo di Demiurgo, Neith sorse dalle acque primordiali, rese luminoso il proprio sguardo e fu luce, quindi creò l’Egitto e poi trenta dei pronunciandone i nomi.

Gli dei si insediarono sulla terra, fu creato Ra e l’Enneade e da uno sputo della dea nacque Apophis, il serpente simbolo del male.

Neith era anche legata al culto dei morti con il nome di “la signora della casa dell’imbalsamazione.

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