IsideANTICO EGITTO DI ISIDEIside

GLI OPERAI di
DEIR el MEDINA

Villaggio a Deir el Medina
Veduta del villaggio operaio di Deir el Medina.
In primo piano si vedono i resti di abitazioni operaie.
Sullo sfondo si può vedere la montagna tebana
la cui parte più alta era nota come "La Cima".

Gli operai di Deir el Medina furono forse i primi tra i sudditi dell'impero a risentire dei gravi problemi causati dal malgoverno degli ultimi sovrani della dinastia ramesside e della corruzione che aveva intaccato le basi dello stato.

Questi uomini che lavoravano nelle necropoli reali scioperarono più di una volta per ottenere il compenso per le loro prestazioni.
Deir el Medina in età ramesside era abitata da muratori, scalpellini, pittori e scultori che, con le loro famiglie, circa un migliaio di persone, il cui sostentamento dipendeva dai salari versati dalla Corona per il lavoro svolto nelle necropoli reali. Gli operai abitavano in case di piccole dimensioni dotate di terrazze e di cantine.
Trascorrevano l'intera "settimana" - che a quell'epoca era di otto giorni - nelle necropoli, a scavare le sepolture reali (dette "Luoghi della Verità") dopodichè, al termine  facevano rientro presso le proprie famiglie.

La loro vita era ritirata - dovevano mantenere il segreto professionale - ma privilegiata rispetto ad altre classi sociali.
O almeno lo sarebbe stata se i salari ( in natura) fossero arrivati sempre puntualmente.
Per il resto, la vita familiare scorreva come altrove, fra serenità e disgrazie, odi e amori.

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Ricostruzione virtuale di un particolare di "casa tipo" a Deir el Medina.

Sulla base di resti originali è stata ricostruita e sezionata la struttura di un'abitazione operaia.

Superata la soglia ci si trovava nella "sala del letto chiuso", così soprannominata a causa della pedana circondata da sponde e accessibile grazie ad alcuni gradini, il cui scopo era quello di far dormire relativamente al sicuro dagli scorpioni. In altri casi la pedana era sostituita da una dispensa o da un altare familiare.
La decorazione presenta due figure del dio Bes, scelte sulla base di tracce di pittura in una delle abitazioni.
In altre case vi erano altre tracce che lasciano supporre dipinti parietali naturalistici, di personaggi su sfondi color giallo e rosso ocra. Una base di pietra, rinvenuta in molte abitazioni, sosteneva una colonna lignea di cui non ci sono pervenuti esemplari.
Dietro l'abitazione si vede il muro di cinta del villaggio e la montagna tebana.

Lo sciopero

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