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IL FARAONE
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Faraoni



Corona Faraone

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Faraone Piye Antico Egitto


Antico Egitto scettro heka

Il Faraone era la suprema autorità della piramide sociale Egizia.
La parola "Faraone" significa "grande casa"; veniva raffigurato con la barba  ricurva o fissata al mento da un nastro.


Altri simboli dichiaravano il suo potere:
la
corona, bianca dell'Alto Egitto, rossa del Basso Egitto, doppia quella del Paese unificato.
Attaccata alla cintola del gonnellino aveva una coda di animale, variamente identificata in una coda di cane o di toro.
Il Re impugnava un bastone pastorale ricurvo ed il flagello.
Sulla sua testa compariva spesso l'
Ureos, il serpente cobra femmina, rappresentazione dell'occhio del dio solare; sulle spalle era appollaiato il falco Horus, figlio di Iside ed Osiride.


Al sovrano ci si poteva avvicinare solo nell'atto del suddito che si prostra sino a baciare la terra, la sua nascita era preceduta da apparizioni miracolose che ne anticipavano la
consacrazione.
La giornata tipo del Faraone era minuziosamente organizzata, da una parte gli impegni ufficiali, dall'altra le occupazioni domestiche.
Quanto si sa dei Faraoni vivi, dei loro pensieri, dei sentimenti é nulla rispetto a quello che si sa di loro da morti, unica eccezione quella del Faraone Akhenaton che pitture di gusto insolitamente realistico ritraggono in scene di vita familiare che ne testimoniano l'attenzione verso le figlie e la moglie

Le Dinastie

Manetone
Grande conoscitore dei geroglifici e delle antiche tradizioni mitologiche e storiche, secondo alcune fonti ricevette la sua educazione a Mendes o ad Heliopolis.
La nascita divina
L’essenza divina dei faraoni si trasmetteva di generazione in generazione. Era un principio vitale di origine celeste che si esprimeva attraverso il ka, “forza vitale dell’uomo”e concetto spirituale del nutrimento
Il Faraone
Il Faraone era la suprema autorità della piramide sociale Egizia.
I Faraoni Neri
I Faraoni Neri vissero nella regione chiamata dai greci Etiopia la "Terra degli uomini con il volto bruciato", dagli egizi Kush ed in seguito Nubia
La consacrazione
Comportava una fase cerimoniale in cui il faraone impugnava un bastone recante, nella parte inferiore, un’immagine simbolica del Male che il sovrano doveva "trascinare nella polvere".
La coreggenza
Nell’Antico Egitto la successione faraonica era una questione molto delicata dato che non esistevano regole formali.Intrighi e complotti erano all’ordine del giorno.
La festa "sed"
Allo scadere del trentesimo anno di regno, i faraoni celebravano la festa detta "sed" o del giubileo reale.
L'Irradiazione
Il culto solare è sempre stato alla base delle teologie dell’antico Egitto.
Le corone
Le corone egizie portate dal re definivano lo status del faraone in un dato momento, il ruolo poteva variare da quello politico (capo di stato), a quello spirituale (sacerdote) a quello morale (maestro)
Le corone delle Regine
La più antica insegna di regalità femminile risale all’Antico Regno ed era la spoglia di avvoltoio, un copricapo aderente formato dalla testa dell’avvoltoio posizionato sulla fronte e le due ali distese lungo i lati del capo
Lo scettro
Nelle rappresentazioni ufficiali, è spesso ritratto nell’atto di stringere al petto il suo pastorale, lo scettro heka, e il flagello (nekhekh o nekhekhat) simboli di Osiride
I Cartigli.
Il nome del cartiglio era fondamentale per il sovrano, che ne possedeva ben cinque
Serekht
Il serekht era una cornice rettangolare nella quale, durante il periodo arcaico, si trovava un simbolo che indicava il nome del faraone.
La titolatura reale
Le prime testimonianze di nomi di sovrani vengono trovate inserite in una figura che ricorda la facciata di una costruzione, presumibilmente la facciata del palazzo in cui risiedeva il re
La Pietra di Palermo
La Pietra di Palermo è un frammento di diorite nero recante su ambo i lati un elenco di re, i nomi delle loro madri ed il livello che le piene del Nilo raggiungevano ogni anno
Il nome e il martellamento
Il nome non era una semplice assegnazione, infatti, secondo la credenza attraverso la sua conoscenza si poteva magicamente dominare la persona che portava quel nome.
Nani e pigmei per divertire il faraone
Nell'Antico Egitto erano considerati degli esseri divini, quasi “magici” proprio per le loro fattezze
La corte del Faraone
La corte era composta da tutte le persone preposte al servizio del sovrano le cui funzioni erano considerate di particolare prestigio.
Ti: il capo dei parrucchieri
Ti sposò la principessa Neferhetepes ; visse sotto il regno di Neferirkara-Kakai .sotto quello di Shepseskara e di Neferefra
La maledizione dei Faraoni
Per proteggere le loro tombe gli egizi sperimentarono ogni tipo di misura protettiva: pesanti lastre per sbattere le porte, sepolture nascoste, guardiani di vedetta all'interno delle necropoli e, non ultime maledizioni contro i profanatori




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