TRA STORIA E MITO
IsideANTICO EGITTO DI ISIDEIside
AMENOFI III

Sostieni Antico Egitto di Iside

Unguentario con il none di Amenofi III e Teye
Unguentario con il nome di Amenofi III e Teye

Clicca per ingrandire la foto
Amenofi III, Amenhotep III
Nome completo Nebmaatra Amenofi-Hekauaset
Predecessore Thutmose IV
Successore Amenofi IV
Dinastia XVIII dinastia egizia
Sepoltura KV22 poi KV35
Luogo di sepoltura Valle dei Re
Ultimi articoli

Cerca nel sito

Menu

Canale You Tube 

Collabora con noi
Amenothep IIIFin da bambino Amenhotep III (Amenofi) sapeva che un giorno sarebbe diventato re, ma non poteva certo immaginare che questo sarebbe successo quando aveva otto anni.

Secondo alcuni storici, infatti, è a questa età che il giovane re ereditò lo scettro dal padre
Tuthmosi IV, dando inizio ad uno dei periodi più luminosi dell'intera storia dell'Antico Egitto.
La già gloriosa XVIII dinastia vide fiorire una grandezza e un lusso eccezionali sotto quest' uomo dalla non comune personalità che dal 1387 al 1348 a.C. creò opere grandiose nella terra del Nilo.

Amenhotep III è stato definito dalla critica storica "il Re Sole d'Egitto"; poiché egli era detto il "Disco splendente del Sole d'Egitto", ciò ha suggerito agli archeologi francesi l'accostamento con il "Re Sole" per eccellenza, il francese Luigi XIV che, nel 1643, che ricordò il sovrano egizio per la grandezza e lo sfarzo esibiti a corte.

Amenhotep III, data la giovane età che aveva al momento della salita al trono, dovette affidare la monarchia alla madre Mutemuya.
La donna aveva dato alla luce l'erede al trono a
Tebe, ma il giovane re visse a lungo, esattamente fino al ventinovesimo anno di regno, a Menfi, dove i giovani principi candidati al trono ricevevano l'educazione necessaria per guidare il Paese.
Amenhotep III
Poi, forse per via dello scoppio di una pestilenza, il faraone decise di trasferirsi con la corte e i familiari nella capitale
Tebe che, grazie alla presenza del sovrano, diventò una città da sogno, ricca di monumenti sontuosi, che con le loro dimensioni grandiose ne sottolinearono l'importanza e il prestigio, dentro e fuori l'impero.
Le rovine odierne ci permettono di immaginare e ricostruire lo splendore di un tempo: tra il Nilo e i suoi palmeti, fra il verde dei campi e la sabbia del deserto, troneggiavano palazzi accuratamente arredati e immersi nel cuore di rigogliosi giardini, ricchi di vegetazione e impreziositi da piccoli laghi artificiali.

In questo scenario il re trascorse momenti felici a fianco della sua amata compagna, la regina Tiye, che sposò nel secondo anno di regno quando era ancora un ragazzino.
Questa donna, che ricevette il titolo di Grande Sposa Reale, esercitò una notevole influenza sull'impero e sopravvisse al marito continuando a seguire la sorte del popolo egizio anche quando salì al trono il figlio
Akhenaton.
I ritratti mostrano una donna dai tratti sensuali e piuttosto marcati (probabilmente per una possibile origine nubiana della regina), le labbra carnose nelle raffigurazioni giovanili e sottili in quelli senili, sottolineano una personalità forte e determinata, mentre i grandi occhi neri, sono vivaci e profondi.
Tiye fu particolarmente venerata da Amenhotep III, il quale volle che la moglie venisse rappresentata al proprio fianco sui rilievi e sui monumenti e nelle statue in coppia, talvolta, alla sua stessa grandezza.
Per sottolineare il ruolo regale e divino della coppia, il faraone fece costruire a Soleb, in Alta Nubia, un tempio dedicato al proprio culto personale e, nella vicina Seddenga, uno dedicato al culto della moglie, come personificazione della dea
Hathor.
Il primo è il più importante monumento egizio che si sia conservato in Alta Nubia e il secondo, purtroppo crollato e in attesa che gli splendidi blocchi decorati possano un giorno venire restaurati, aveva il nome di "Casa di Tiye".

Di fronte a tanta dimostrazione di affetto, alcuni appassionati dotati di fantasia hanno voluto immaginare che il matrimonio reale sia stato il risultato di una romantica storia d'amore fra il re e una modesta suddita. Tiye in effetti non aveva origini principesche ma non era neppure l'ultima delle fanciulle di Tebe.
Era figlia di Yuya, un importante dignitario di Akhmin (la città del dio
Min )che possedeva vaste proprietà, era sovrintendente degli armamenti e,inoltre, aveva preso in moglie una donna di nome Thuya, sacerdotessa del tempio di Min, che aveva accesso alla corte del re, mentre uno dei suoi figli, Aanen, era sacerdote di Amon.
Yuya era anche direttore delle scuderie reali e ufficiale di Sua Maestà e, nel corso degli anni, gli venne conferito il nome di Padre del Dio", titolo di difficile interpretazione attribuitogli probabilmente per il suo ruolo di suocero del re e forse anche per quello dì padre di Ay, il faraone che regnò sull'Egitto dopo il breve regno dì
Tutankhamon.

Le nozze di Amenhotep III, quindi, pur dettate da un sentimento di affetto sincero, erano destinate ad avere anche effetti positivi sulla stabilità della monarchia.
Quello del terzo Amenhotep fu un regno prevalentemente pacifico, che vide l'esercito impegnato unicamente in una ribellione in Nubia nel quinto anno del regno e in una seconda spedizione che si compì verso il termine della monarchia.
I rapporti con gli stati del Vicino Oriente si limitarono a fecondi contatti diplomatici resi possibili da una fitta corrispondenza instaurata da Amenhotep III, e successivamente continuata da
Akhenaton e Tutankhamon, con i sovrani dei popoli del Levante.

Amenhotep III sapeva di dominare un vasto impero, reso forte e sicuro dalle imprese militari dei suoi predecessori. Per questo motivo non ritenne necessario mandare l'
esercito in quei territori che avevano avuto già modo di confrontarsi con la potenza bellica egizia.
Quelli che il faraone chiamava 'fratelli",i re asiatici, rimasero in pace nei propri territori ma cominciarono a preparare in silenzio un nuovo attacco.
L'unica cosa che Amenhotep III ritenne opportuno fare, fu un matrimonio politico sposando Gilughepa, una figlia del re del Mitanni.

SEGUE

Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo





TRA STORIA E MITO DINASTIE ANTICO EGITTO