AMENOFI I

Faraone Amenofi I


1514-1493 a.C. XVIII Dinastia


Figlio e successore di Ahmose e di Ahmose Nefertari, regnò vent'anni e sette mesi, proseguendo  la politica di restaurazione e di fondazione che Ahmose aveva appena iniziato ad avviare.
Domò anche delle ribellioni in Nubia, dove l'occupazione permanente egizia si estendeva ormai fino alla Seconda Cateratta, ed era stata posta sotto la giurisdizione di un amministratore privato, il vicerè di Kush, in tal modo, l'estrazione dell'oro nel luogo poteva essere sistematicamente organizzata.
In Egitto gli sforzi di Amenofi I si concentrarono soprattutto sulle città che avevano partecipato all'alleanza istituita dai faraoni tebani, in particolare su El-Kab, nella quale venne costruito un tempio.
Fece erigere una cappella in alabastro nel santuario di
Karnak per custodire la barca divina.

Nell'insieme Amenofi diede nuovo impulso alla cultura, sotto il suo regno nell'arte e nelle iscrizioni geroglifiche proseguì la liquidazione progressiva del retaggio del Secondo Periodo Intermedio, e si tornò al classicismo ispirato del Medio Regno.

Favorì una politica di inventario e di trascrizione delle antiche opere, continuata poi dai suoi successori, in particolare da Tuthmosi III.
Non esitò a compiere innovazioni separando per la prima volta la tomba reale dal tempo funerario e istituendo un'organizzazione incaricata di erigerla e decorarla; divenne così il mecenate delle opere di Deir el-Medina dove, intorno a qualcuno dei suoi monumenti o delle sue immagini, furono creati luoghi di culto in cui venivano consultati gli oracoli.
Inoltre, dopo il Nuovo Regno, il settimo mese del calendario venne chiamato "di Amenofi" con riferimento alla commemorazione degli onori divini a lui attribuiti.

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Dinastie dei Faraoni - Antico Egitto di Iside

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