TRA STORIA E MITO
BIOGRAFIE
FEDERICO II
Sostieni Tra Storia e Mito
Menu Ultimi articoli Cerca nel sito Canale You Tube
Federico II di Svevia, re di Sicilia, fu un protettore delle arti, un grande rinnovatore per i suoi sostenitori, ma anche temibile nemico della cristianità per i pontefici che lo avversarono.
Affascinante personaggio, dal grande spessore politico e culturale seppe dare vigore e orgoglio alle genti del Meridione italiano.
Figlio di Costanza d' Altavilla, figlia di Ruggero Il Normanno, Re di Sicilia, e moglie dell'Imperatore Enrico VI, della dinastia tedesca degli Hohenstaufen, figlio di Federico I Barbarossa, Federico Ruggero nasce a Lesi il 26 dicembre 1194.

Il padre Enrico V muore nel 1197, quando Federico II ha solo tre anni.
A lui è destinata l'eredità del regno dell'Italia meridionale.
In Sicilia, cacciati tutti i signori germanici dal regno, Costanza d'Altavilla assume la reggenza di Federico. Seguendo il testamento del marito, conduce trattative prima con papa Celestino III, poi con Innocenzo III.
Riconosce la supremazia del papa sul regno normanno e conclude un concordato nel quale rinuncia all'impero per conto del figlio, la cui reggenza viene affidata al papa.
Nel 1198 muore anche la madre e Federico, il 18 maggio 1198, a soli quattro anni, viene incoronato Re di Sicilia, Duca di Puglia e Principe di Capua, e affidato alla tutela del Pontefice Innocenzo III.
Incoronato Re il 26 dicembre del 1208, a quattordici anni, Federico mostra subito di avere le idee chiare.
I suoi primi pensieri sono rivolti al sud dell'Italia dove la situazione non era per niente facile. Durante gli anni della sua permanenza in Germania il regno di Sicilia era rimasto in balia dei comandanti militari tedeschi. Inoltre, feudatari e comunità cittadine avevano approfittato della debolezza della monarchia per estendere i loro domini e le loro autonomie.

Primo obiettivo fu quello di rivendicare tutti i diritti regi che erano stati usurpati precedentemente. Federico confisca tutte le fortezze costruite abusivamente negli anni, rivendica i diritti dello Stato su passi, dogane, porti e mercati, e annulla le pretese dei signori locali e le esenzioni di cui godevano i mercanti stranieri.
Anche i feudi vengono riportati sotto il controllo del Re: ne viene vietata la vendita senza la sua autorizzazione. Impone inoltre il suo necessario assenso per i matrimoni dei vassalli. Contemporaneamente Federico adotta misure per facilitare gli scambi e garantire la sicurezza delle strade.
Federico vuole potenziare l'apparato burocratico-amministrativo dello Stato e necessita di giuristi e funzionari ben preparati: nel 1224 fonda a Napoli la prima Università statale del mondo occidentale, concedendo facilitazioni di vario genere a coloro che volessero frequentarla e allo stesso tempo proibisce ai suoi sudditi di recarsi a studiare alla concorrente Bologna.

L'impegno di Federico per la popolazione e la terra del Meridione si intensifica con l'impulso che dà alla Scuola Medica di Salerno, e con la promulgazione da Melfi delle Costituzioni, che diedero l'ossatura al suo Stato centralizzato. Su una collina della Capitanata in Puglia, fa edificare, tra gli altri, il celebre Castel del Monte.
Federico II, inoltre si impegna ad amministrare la giustizia senza eccezioni nei confronti di qualsiasi persona. Viene enunciato il culto della pace. In questo compito i giudici svolgono, in nome del sovrano, una funzione quasi sacra, un intento che viene confermato da alcune puntuali correlazioni: il giuramento imposto a tutti i ministri di agire con equità, l'irrigidimento dei criteri di selezione ed il forte impegno per elevare il livello culturale dei funzionari regi.

In campo economico, Federico lotta nelle principali città del Sud, contro l'usura: a Napoli e Bari soprattutto vi erano quartieri ebraici in cui si svolgevano attività di prestito di denaro con restituzione di interessi.
Federico non desidera che gli ebrei siano vittime dei cristiani, ma non vuole nemmeno che vi sia un disequilibrio. Riconduce le attività economiche degli ebrei sotto il controllo pubblico, accordando loro protezione, imparziale giustizia e garanzia dei diritti, come a tutti gli altri sudditi del regno.

Re Federico II muore nel castello la notte del 13 dicembre 1250.

Federico II
Federico II di Svevia, re di Sicilia, fu un protettore delle arti, un grande rinnovatore per i suoi sostenitori, ma anche temibile nemico della cristianità per i pontefici che lo avversarono
Tre scomuniche per un grandioso progetto
Per papa Innocenzo III l’ascesa all’impero di Federico II era sembrata una grande vittoria, ma apparve subito chiaro, con la morte del Papa che Federico non avrebbe mantenuto le sue promesse.
Castel del Monte
Un castello e il numero otto, così unico da essere effigiato sulla moneta da un centesimo di euro
Castel del Monte è una costruzione unica al mondo per la sua struttura, per il mistero e le leggende che lo circondano.
La Bussola al centro della Sicilia
Situata su di una collinetta al centro di Enna - e dell'intera isola siciliana - a 950 m. sul livello del mare, la Torre di Federico presenta più di un aspetto misterioso.

POTREBBE INTERESSARTI:
Simbologia: numero 8
L'infinito. Questo è il primo significato attribuito al numero otto, uno dei simboli più antichi.
Simbologia: gli otto immortali
La simbologia cinese racconta di Otto immortali che abitavano le Isole dei Beati.


Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo



BIOGRAFIE TRA STORIA E MITO ITALIA

Collabora con noi