TRA STORIA E MITO
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ISOLE TAKESHIMA-DOKDO
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Giappone



Giappone


La Corea per molti anni è stata parte integrante dell'impero nipponico e durante l'ultima guerra mondiale subì una feroce occupazione da parte dell'esercito giapponese.

Ora i rapporti tra i due paesi (Corea del Sud) si sono normalizzati, sono ambedue schierati a fianco degli Stati Uniti - e da questi vengono protetti -, ma una certa diffidenza rimane.
Tra i due paesi esiste una ormai secolare contesa su due isolotti - o forse sarebbe meglio dire spuntoni di roccia - che sorgono nel tratto di mare che separa il Giappone dalla Corea: sono le isole Takeshima-Dokdo.

I Giapponesi le chiamano Takeshima mentre Dokdo è il nome che i Coreani danno a questi due scogli la cui estensione è di soli 0,186 kmq.
Attualmente i due isolotti sono parte amministrativa della provincia coreana di Kyongsan e dal 1982 sono state dichiarate dal governo di Seul monumento naturale in quanto luogo di riproduzione e rifugio di rare specie animali.

Tokyo però continua a rivendicare il possesso territoriale delle isole Takeshima come facenti parte della prefettura di Shimane.
Risale addirittura all'anno 512 d.C. un documento in cui per la prima volta si fa menzione delle due isolette e nei secoli successivi le carte nautiche e geografiche le hanno sempre considerate come territorio coreano.

Nel 1904 Yozaburo Nakai, un pescatore giapponese, vedendo la grande pescosità dell'area, chiese a Seul l'autorizzazione a poter utilizzare in maniera esclusiva i due isolotti, ma sostenendo che la Corea del Sud non era in grado di poter dare simili concessioni, l'autorizzazione venne rilasciata dal governo nipponico che quindi, di fatto, annesse le isole al Giappone.

Dopo la seconda guerra mondiale le autorità americane non cercarono di dare una soluzione definitiva alla questione e nel 1952 il presidente coreano Syngman Rhee, tracciando la linea di demarcazione del territorio coreano - la "linea della pace" -, inglobò anche le isole Dokdo provocando la protesta giapponese culminata con uno scontro a fuoco in cui venne affondato un pattugliatore giapponese con 16 marinai a bordo.

Negli anni successivi la Corea vi costruì un eliporto e un faro oltre a stanziarvi un contingente militare.
La tensione fra i due paese salì in seguito a causa della decisione giapponese di compiere ricerche oceanografiche proprio in prossimità delle isolette, ma la diplomazia ebbe la meglio e le ricerche annullate.

Nonostante le ridottissime dimensioni delle due isolette, le Takeshima-Dokdo rivestono grande importanza strategica ed economica vista la pescosità di quel tratto di mare.
Periodicamente la questione delle due isolette spesso viene usato per fini di politica interna per risvegliare la spirito nazionalistico.

Cristiano Suriani


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