TRA STORIA E MITO
SIMBOLOGIA
GRIFONE
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Enlil, dio del cielo nella mitologia Mesopotamica, scaglia fulmini contro Anzû dopo il furto delle Tavolette dei Destini.

"I grifoni sono formati dal corpo del leone e dalla testa dell’aquila, da lunghe orecchie e da artigli d’aquila, perché si vuole indicare che è necessario conciliare la saggezza con la forza".
(G.A. Bockler)


Il grifone rappresenta il dominatore di due sfere vitali: la Terra perché ha il corpo a forma di leone e l’aria perché ha la testa e le ali dell’aquila.

Gli Assiri chiamavano questa creatura k’rub, da cui derivò il Cherubino ebraico; le frequenti raffigurazioni di creature simili al grifone nell’arte persiana, fecero credere agli Ebrei che si trattasse di un animale simbolico della Persia antica.

In Grecia il grifone simboleggiava la forza, era la cavalcatura di Apollo e sorvegliava l’oro degli Iperborei nell’estremo Nord.
Era anche la personificazione di Nemesi, dea della vendetta che faceva girare la ruota del destino.
Il grifone simboleggiava anche la superbia perché, secondo una leggenda, Alessandro Magno tentò di spingersi ai confini del cielo cavalcando una di queste mitiche creature.

In un primo tempo, rappresentato come Satana mentre catturava le anime, con Dante divenne il simbolo della duplice natura, divina e umana di Cristo in quanto il grifone dominava la Terra e l’Aria.

Anche il simbolismo del Sole, tipico dei due animali che lo compongono, rafforzò questa interpretazione positiva, cosicché il grifone divenne nemico dei serpenti e dei basilischi ritenuti incarnazione dei demoni infernali.

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