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HITLER
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HitlerAdolf Hitler, nasce alle sei e mezzo di sera del 20 aprile 1899 a Braunau am Inn , da Alois doganiere e sua moglie Klara Poelzl.
Sembra che Hitler da parte di padre fosse di origine semitica ebrea, infatti il padre era il figlio di una serva che era stata messa incinta da un ricco commerciante ebreo: Frankenberger.

Hitler frequenta la scuola fino ai dodici anni, poi si oppone al padre nel proseguire gli studi.
Ottenuta la licenza di quinta elementare si iscrive alla scuola media, ma ci rimase pochissimo: i professori inviano al padre una brutta nota "non ha attitudine allo studio".

Hitler rinunciò così alla scuola e si dedicò alla sua passione: la pittura, ben deciso a diventare un artista.
Il padre si opponeva continuamente, ma dopo due anni il figlio lo trovò morto sotto il tavolo di una taverna; ora rimaneva solo la madre che lo mandò, all'età di diciotto anni, a Vienna alla ricerca di successo come artista.
All'Accademia di Belle Arti fu bocciato: "Prova di disegno: insufficiente".
Riprovò un anno dopo, con lo stesso risultato: tutti i suoi disegni furono valutati mediocri.
Il 21 dicembre del 1908 moriva sua madre, ora non poteva più contare sui suoi soldi.

Hitler ha vent'anni.
Senza un mestiere e senza soldi per cinque lunghi anni, con lavoretti saltuari spalando neve, facendo il facchino abusivo alla stazione, il muratore, l'imbianchino, il cartellonista con pochi risultati economici, viene anche sfrattato da una misera stanza e finisce in mezzo alla strada.
E' un lettore incallito e si butta a capofitto a leggere libri di politica rivoluzionaria, pieni di idee democratiche, progetti rivoluzionari o anarchici.

Nel 1913 Hitler lascia l'Austria per stabilirsi in Germania a Monaco.
I motivi sono le varie notifiche che gli inviano a casa per la leva militare.
Ma non riesce a sfuggire per molto; nel gennaio del 1914 viene bloccato e deve presentarsi al distretto. I medici appena lo vedono comparire, lo rimandarono a casa "riformato"; inabile perfino al servizio ausiliario, perché gracile nel fisico, denutrito e mal ridotto.

Scoppia la Prima Guerra Mondiale,la Germania entra in guerra. Hitler è un'interventista e si offre volontario nelle file tedesche pur essendo di nazionalità austriaca.
In ottobre parte per raggiungere il 16° reggimento di fanteria in partenza per le Fiandre. Hitler oltre a distinguersi nelle azioni militari inizia a fare politica contro i marxisti, gli ebrei e ad esprimere tutto il suo disprezzo per i politici e per i partiti.
L'11 novembre viene concluso l'armistizio.
Gli alleati prendono possesso dei territori occupati, il Kaiser è fuggito, due milioni di morti e quattro anni di sacrifici inutili. Hitler cova una rabbia ed un odio verso quelli che lui definisce i criminali che hanno abbandonato la Germania alla sconfitta: la borghesia tedesca ebrea, vicina ai bolscevichi socialisti, quella con i grandi capitali, che Hitler accusa di avere assieme alla sinistra scoraggiato i militari a proseguire la guerra.

Nel 1919 Hitler entrò nel Partito tedesco dei lavoratori e ne divenne capo nel 1921; tentò un colpo di stato ma fallì.
Il partito nazista fu messo fuori legge e Hitler fu condannato a 5 anni di carcere, ma dopo appena nove mesi di reclusione fu rilasciato. Il suo partito non esisteva più, ma nemmeno per un momento pensò di abbandonare la politica. Riorganizzò il suo partito trasformandolo in un esercito politico.
Nel 1930 ci furono le elezioni e il partito di Adolf Hitler riuscì a superare, anche se di poco, i socialdemocratici. Grazie al favore del Presidente e dei gerarchi militari, ma soprattutto sfruttando lo stato d’animo in cui si trovava gran parte della popolazione tedesca riuscì a farsi nominare cancelliere.

Quando il Presidente Hindenburg morì, Hitler gli successe in qualità di Führer e cancelliere del Reich, ormai la Germania era comandata da Hitler.

Promulgò le leggi razziali e le persecuzioni e poco dopo prese il via anche la soluzione finale per lo sterminio del popolo ebreo.
Nel 1941 Hitler decise di attaccare la Russia. Fu un grandissimo errore nella strategia militare di Hitler, perchè questo attacco aprì un secondo fronte, il tutto reso ancor più grave dall'entrata in guerra degli Stati Uniti.
Nel 1943 ci fu la disfatta tedesca a Stalingrado e il malcontento di buona parte dell’esercito si concretizzò, in tentativi falliti, di uccidere Adolf Hitler. La Germania venne attaccata ad Est dai Sovietici e a Ovest dagli Alleati. Era la fine
Nel suo bunker Hitler rifiutandosi di credere alla disfatta, tradito da tutti, malato, ossessionato da fobie continuò la sua guerra personale con armate inesistenti.
Ma la fine era sempre più vicina. I Russi erano ormai a soli 100 metri dal suo bunker.

Dopo aver dettato le sue ultime volontà e sposato la sua amante Eva Brau, Hitler si suicidò il 20 aprile 1945. Aveva 56 anni.
I cadaveri di Adolf Hitler e Eva Braun furono bruciati dai bombardamento sovietici.
Una settimana dopo il Terzo Reich cadeva.

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