TRA STORIA E MITO
ANTICO EGITTO DI ISIDE
L 'INSEGNAMENTO
NELL'ANTICO EGITTO

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Scriba - Museo de Il Cairo

Il termine Sebayt è tradotto con due diverse parole: “insegnamento” o “istruzione”; tale parola designa i testi nei quali il maestro offre al discepolo tutto il proprio sapere e la propria esperienza sotto forma di massime e di discorsi.

Fu così per tutte le epoche,sappiamo dal "Canto dell’arpista" che le parole di Imhotep e di Dedefrà (figlio di Cheope o di Micerino) erano conosciute da tutti.

La prefazione alla "Saggezza di Amenemope" è una testimonianza che dimostra quanto fosse importante questo genere letterario e quanta stima ne ricevessero gli autori:
“(gli scribi) non hanno desiderato avere per eredi dei ragazzi che conservassero le loro memorie,
ma hanno voluto invece i libri e gli insegnamenti scritti da loro stessi.
I sacerdoti sono i loro libri,
il loro figlio amatissimo è la paletta dello scriba,
le loro piramidi sono i loro insegnamenti.
Abbiamo un uomo come Dedefrà oggi?
Abbiamo un uomo come Imothep oggi?
Ai nostri tempi non esistono uomini come Neferi o come Kheti, il più grande di tutti.
Abbiamo un uomo come Imothep oggi?”.

Il tempo ha conservato gli insegnamenti di Ptahhotep e sembra che il Kheti menzionato sia Kheti II, il padre di Merikare, per il quale egli lasciò celebri insegnamenti.

Il Medio Regno è illustrato con le “Istruzioni di Ammenemes” e gli insegnamenti che costituiscono le “Satire dei Mestieri”.

Nell’insegnamento di Sehotepibra, un alto funzionario della corte di Amenemes III, l’autore dichiara l’intenzione di far conoscere ai propri figli le regole eterne per trascorrere una vita felice, regole che consistono in un elogio del faraone al quale si deve fedeltà:

”Adorate il re Menmaatra nel vostro cuore ….,
il re …è Ra i cui raggi schierano le due terre …,
egli rinfresca le narici quando va contro il Male ….
….il re è il Ka,
la sua bocca è l’abbondanza,
il suo essere è la creazione ….,
la sua mano protegge chi la adora ….”.

Le “Massime di Any”e le “Satire dei mestieri”, erano la letteratura istruttive del Nuovo Regno, mentre alla fine di questo periodo troviamo la “Saggezza di Amenemope”.
La “Saggezza di Petosiris” è, in ordine di tempo, l’ultimo dei grandi insegnamenti.


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