TRA STORIA E MITO
ANTICO EGITTO DI ISIDE
ISIDE
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Le origini di Iside


Sposa di Osiride ,madre di Horus, figlia di Geb e Nut, era la divinità femminile più importante del pantheon egizio, venerata in tutte le case dell’Antico Egitto, dove spesso le era dedicato un piccolo altare essendo la dea del focolare.
Dea multiforme, il suo nome significa “trono” ed in origine era la personificazione del trono reale.
L’importanza e la diffusione del culto di Iside deriva dal suo ruolo di sposa e successivamente di madre che la dea svolse nel mito osiriano e pertanto venne considerata “Madre di tutti gli dei”.
Era invocata con diversi nomi:
Grande Madre Divina
Sovrana di tutte le terre
Signora del Cielo
La Grande Madre.

Fu anche considera patrona della arti magiche; secondo la stele di Metternich in questo ruolo le si attribuivano sette scorpioni come guardie del corpo.
Nei riti funerari, associata alla sorella Nefthi, era una delle due “lamentatrici” che prestavano la loro assistenza a tutti i defunti; nelle tombe tebane del Nuovo Regno; le due dee sono spesso raffigurate piangenti da una parte all’altra del sarcofago.

Il mito di Iside e Osiride

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Quid fuit, quid est, quid erit
Su quella che dovrebbe essere la tomba di Iside, vicino a Menfi, era stata eretta una statua ricoperta di un velo nero. 
Sulla base della statua era stata incisa questa iscrizione: 
"Io sono tutto ciò che fu (QUID FUIT), ciò che è (QUID EST), ciò che sarà (QUID ERIT) e nessun mortale ha ancora osato sollevare il mio velo."
Sotto questo velo si nascondono tutti i misteri e il sapere del passato.
La rimozione del velo di Iside rappresenta la rivelazione della luce



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