IsideANTICO EGITTO DI ISIDEIside

IL LIBRO DEI MORTI DI ANI
VANGELO DI OSIRIDE

Papiro di Ani raffigurante lo Djed
Papiro di Ani raffigurante lo Djed

Il documento originale lungo 23,7 metri, è conservato in pezzi incorniciati al British Museum di Londra.
Sir Peter Le Page Renouf ne produsse un fac-simile a colori nel 1890, e E.A. Wallis Budge corresse poco dopo questa versione portando questo bellissimo e colorato documento all'attenzione del grande pubblico.


Il papiro risale al Secondo Periodo Intermedio e contiene circa duecento formule dei primi Testi delle Piramidi e dei Testi del Sarcofago, apparentemente scritte da Thoth per conto di Osiride, che giudica i defunti e stabilisce la destinazione dell'anima del morto.
Solo lui poteva dare la vita dopo la morte perchè lui stesso l'aveva ottenuta attraverso la resurrezione.
Il capitolo 125 del libro segue le prove dello scriba Ani nel suo viaggio attraverso l'aldilà, a partire dal giorno del giudizio.
Ani chiede a Tem-Ra, capo degli dei di Eliopoli:
"Quanto tempo devo vivere?" e Team-Ra risponde: " Tu esisterai per milioni di milioni di anni, un periodo di milioni di anni".
Il libro è stato definito il "Vangelo di Osiride", in quanto cerca di trasmettere gli insegnamenti esoterici che consentirebbero all'uomo di raggiungere la vita eterna dopo la morte.
Questa può essere ottenuta solo se il defunto ha vissuto una vita pura e buona durante il suo periodo sulla terra.
Le anime giudicate buone, al momento della morte  raggiungono Osiride nei cieli per la vita eterna, mentre le altre vanno incontro alla distruzione.
Lo scriba Ani, viene poi condotto nella sala del giudizio di fronte a 42 dei che gli chiedono una confessione negativa di 42 peccati terreni. Il defunto deve proclamare la sua innocenza rispetto ad ognuno dei suoi peccati.
Quindi, procedendo, attraverso la sala del giudizio, Anubis, dio dei morti, pesa il cuore morto di Ani ponendolo su di un piatto della bilancia, mentre sull'altro piatto viene posta una piuma.
Lo scriba Thot registra il risultato. Se il cuore pesa più della piuma, allora il defunto viene condannato a morte e il suo cuore viene divorato dal demone Ammut.
Quelli che hanno superato la prova, cioè coloro il cui cuore e più leggero della piuma, procedono mano nella mano con Horus per incontrare Osiride che concede la vita eterna. Ani supera la prova e viene condotto di  fronte ad Osiride.
Durante i funerali, i vivi cantavano preghiere per conto dei defunti, con versioni tratte dal Libro dei Morti.
I capitoli e i versetti venivano spesso sistemati con il defunto o dipinti nei sarcofagi o nelle urne, questo li avrebbe mandati da Osiride, Orione nel cielo per la resurrezione e la vita eterna.
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