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AlicantoALICANTO ( Perù – Cile).
Favoloso uccello delle Ande, il cui corpo è costituito d’oro e d’argento.
Esce solo nelle notti di luna piena e non proietta alcuna ombra. Il suo nutrimento è l’oro e l’argento che riesce a scoprire tra le rocce; a causa del peso del cibo metallico che ingurgita è impossibilitato a volare. Emette una luminosità dorata o argentata a seconda del tipo di nutrimento che è solito mangiare; per i minatori è molto facile seguire questa luce e scoprire, grazie all’uccello, ricchi filoni di minerali.
Bisogna però fare molta attenzione a non essere visti, perché, se l’alicanto si accorge di essere seguito, spegne il suo bagliore e si allontana senza essere visto.
Nei casi peggiori può addirittura scientemente ingannare i suoi inseguitori, guidandoli con la luce in posti sperduti per poi allontanarsi alla chetichella , causando la morte degli incauti, incapaci di trovare la via del ritorno.


BollaBOLLA ( Albania ).

Essere diabolico in forma di serpente, che si risveglia solo una volta l’anno nel giorno di S. Giorgio.
Se in questa occasione, aprendo gli occhi, vede un essere umano, lo divora immediatamente.
Dopo dodici anni di una tale dieta il Bolla si trasforma in un Kulshendra.







CHAI ( Cina ).
Toro unicorno, che fungeva da giudice presso il dio del suolo. Col suo corno colpiva infallibilmente colui che si era reso colpevole di qualche delitto, nella parte che era stata quella più specificatamente implicata. Il Chai aveva quindi il ruolo di una sorta di ordalia, sulla base dell’esito della quale il presunto colpevole poteva essere schiacciato dalla società.

DingonekDINGONEK ( Africa)
Misterioso animale anfibio che vivrebbe ai confini tra Kenia e Tanzania, l’animale sarebbe lungo circa 4 metri e mezzi, e con la testa grande quanto quella di una leonessa, e simile, a seconda delle versioni, a quello di un leopardo, di un cane o una lontra. Dal muso spuntano due lunghe zanne bianche, ricurve verso il basso. Il corpo è simile ad un ippopotamo ricoperto di scaglie che, sotto la luce, sembrano riflettere colori diversi ed essere maculate, come una pelle di leopardo. La coda è larga e, muovendosi lentamente, consente al mostro di restare a lungo a galla.

ERCHITU (Italia- Sardegna)
E’ un uomo soggetto ad una trasformazione in bue con due corna di acciaio o con due candele sulle corna. La condizione di erchitu è susseguente ad una grave colpa da scontare, in genere di omicidio. Per scampare a questa maledizione è necessario farsi tagliare con una scure le corna d’acciaio, o far spegnere le candele.

Fuku_RyuFUKU RYU ( Giappone)

E’ il drago che presagisce la buona fortuna. Il suo opposto, presagio di fortuna contraria o indifferente, si chiama Haku Fuku Ryu.

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GORU (Africa)
Elefante gigante, prototipo e progenitore di tutti gli elefanti. Ha il compito di sorreggere il cielo e vivrà finchè esisterà la terra. I suoi piedi sono così grandi che nell’interno delle sue impronte possono entrare dieci uomini. Si nutre di alberi interi, e quando beve prosciuga i fiumi. Alla fine dei tempi verrà uscciso dall’ultimo dei pigmei, scatenando la fine del mondo.

HuldraHULDRA (Scandinavia)
Sono delle fate del bosco, che vivono tra le montagne e custodiscono e proteggono il bestiame.
Sono di aspetto molto seducente, a parte il fatto che hanno una lunga coda, che cercano vezzosamente di occultare.
Sono delle straordinarie musiciste, ma si dice che le loro melodie siano così celestiali da generare pazzia in chi le ascolta.



KA-GRO-MA (Tibet)
Spiriti femminili a testa di leonesse, dal corpo stupendo che danzano, completamente nudi, sui cadaveri dei geni, degli uomini e delle bestie vinte.

LUSCA (Bahama)
Probabile polpo mostruoso che, nei racconti dei nativi, è un mostro con tante mani, che afferra le vittime anche dalle barche, e le trascina negli abissi.

MantichorasMANTICHORAS. (Etiopia)
Ctesia scrive che presso gli stessi Etiopi nasce l’animale che egli chiama manticora, con un triplice ordine di denti uniti a pettine, con faccia e orecchie umane, occhi azzurri, colori sanguigno, corpo di leone, e che punge, come lo scorpione, con la coda; la sua voce ricorda un suono di zampogna e insieme di tromba, ha una grande velocità e soprattutto è avida di carne umana

NandinNANDIN (India)

E’ il toro che funge da cavalcatura di Shiva.
Inizialmente si trattava, probabilmente, di una forma teriomorfa dello stesso dio, successivamente sdoppiatos






OTUTU ( Dahomey) Mitico uccello inviato sulla terra dal dio Mawu-Lisa, perché con le sue grida avvertisse quando la siccità si prolungava per troppo tempo, e ricordasse quindi al dio di inviare la pioggia.

POREVIT (Popoli slavi) E’il celebre dio a cinque teste dell’isola del Rugen. Saxo Gramaticus lo descrive con quattro facce, ognuna delle quali guarda verso una direzione dell’orizzonte, ed una quinta sul torace.

QIANGLIANG (Cina) Genio dei territori boreali, con testa di tigre su corpo umano. Le sue membra terminano in artigli da animale, ed ha un serpente in bocca e uno tra le zampe.

RedcapREDCAP (Gran Bretagna-Scozia).
Sono tra i più pericolosi rappresentanti dei folletti.
Il loro nome (cappucci rossi) deriva dalla sinistra abitudine di intingere il berretto nel sangue delle vittime che sgozzano, fino a fargli prendere un bel colore rosso. Abitano nei castelli diroccati, ed hanno l’aspetto di vecchietti tarchiati, con denti lunghi che fuoriescono dalla bocca, mani rugose e artigliate. Per tenerli lontani è sufficiente mostrare loro una Bibbia o una croce.

SAT (Marocco) E’ il nome di un misterioso mostro processionale, probabilmente di origine preislamica, la cui immagine di legno e pelle di montone viene portata in processione durante la festa di mezza estate, che corrisponde alla festa dell’inizio dell’anno. Si dice che il Sat sia un serpente enorme che vive nel deserto assalendo i viaggiatori. La sua immagine processionale è quella di un serpente con la faccia di un uomo anziano ed una lunga barba.

TIENMA (Cina) Specie di cane bianco con la testa nera. Quando vede un uomo, prende il volo; si tratta infatti di un cane con le ali, viene anche chiamato “cavallo celeste”.

UriskURISK (Gran Bretagna – Scozia)

E’ un essere fatato dall’aspetto simile a quello dei satiri greci, con la parte inferiore del corpo a forma di capra. Come molti di questi esperi è dispettoso e gli piace spaventare i viandanti. E’ però foriero di benessere e fortuna per le case presso quale si stabilisce, e aiuta sia nei lavori domestici e in quelli dei campi. Gli urisk sono solitari, e vivono generalmente in stagni o laghetti.






VEIN (Brasile)
Mostro antropofago, dal corpo liscio e completamente glabro, con palpebre rosse e organi sessuali maschili abnormi, simili a quelli di un cavallo. La copula è la sua attività preferita e praticamente unica, che viene esercitata senza sosta.

WIVRE ( Cina ) Questo rettile velenoso, nella forma di un drago privo di ali, portava terribili pestilenze e attaccava chiunque, tranne chi gli si presentava nudo.

XHINDI ( Albania ) Folletti invisibili che si manifestano facendo cigolare le porte o facendo tremolare le luci. A volte benevoli e servizievoli, possono però opprimere anche nel sonno i dormienti.

YemaniaYEMANJA ( Nigeria )

E’ la grande dea primitiva dei fiumi e dei laghi, figlia della madre terra, e madre essa stessa del dio pesce Olokun.








ZennyoZENNYO ( India )

E’ un re- Naga, che vive in uno stagno ad Anavatapta; ha l’aspetto per metà di uomo e metà di serpente e, nell’iconografia, viene rappresentato tra le nuvole.












GINA D’ERRICO

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