IsideANTICO EGITTO DI ISIDEIside

SARCOFAGI

Sarcofago Tutankhamon L'imponente sarcofago di Yuya, fotografato all'ingresso della tomba  al momento della scoperta nel 1905.

Fu alla fine del Periodo Predinastico che comparvero i primi sarcofagi in terracotta o in assi di legno sostituendo le casse in vimini, che avevano in precedenza preso il posto delle reti e delle pelli degli animali in cui, fino ad allora, si avvolgevano i defunti.
Il sarcofago era un elemento fondamentale della sepoltura egizia, in quanto dimora eterna del defunto e il senso mistico che era attribuito ad esso risulta evidente dal suo nome “signore di vita” (nebankh).

Troviamo i primi sarcofagi in pietra, granito o calcare nelle sepolture più prestigiose dell’Antico Regno; si trattava di grandi casse di forma rettangolare, ben levigate, con gli spigoli molto appuntiti e chiuse da un coperchio piatto.
Durante il Primo Periodo Intermedio si moltiplicò l’uso dei sarcofagi di legno ornati di colonnine multicolori che rappresentavano facciate di palazzi o di case circondate da iscrizioni funerarie che costituivano gli elementi da cui erano tratti i Testi dei Sarcofagi; rimarrà il sarcofago tipico del Medio Regno, anche se i faraoni continueranno a farseli intagliare nel granito.

Durante il Nuovo Regno la decorazione dei sarcofagi perse il carattere architettonico sostituito da motivi geometrici che si svilupparono sino a diventare autentici quadri, ed è proprio in questo periodo che nacquero i primi sarcofagi antropoidi, riccamente decorati e ornati di illustrazioni del Libro dei Morti.
Questi sarcofagi si incastravano l’uno dentro l’altro e, quando appartenevano al faraone, erano collocati dentro un enorme sarcofago di pietra.
Nella bassa epoca, e soprattutto durante il periodo saitico, i sarcofagi antropoidi in granito e basalto, decoranti con figure e iscrizioni degli antichi testi funerari, diventarono comuni anche per i grandi personaggi.

Durante tutto il periodo storico dell’antico Egitto i poveri continuarono ad utilizzare le vecchie casse, sostituite a volte da semplici giare che proteggevano il corpo sommariamente mummificato dalla decomposizione.

 Sarcofago comune
  Sarcofago interno

Il coperchio dei sarcofagi a forma di “mummia”, era spesso scolpito in modo da raffigurare il viso del defunto e talvolta persino il corpo.

Il sarcofago di Tutankhamon
Il sarcofago: particolare


Il sarcofago di Nefertari
Sarcofago di Nefertari
Il periodo di decadenza che segue, vedrà semplificarsi la forma dei sarcofagi ridotti, a volte, a semplici casse di gambi di papiro incollati uno con l’altro e dipinti a tinte vivaci, dove la maschera è sostituita da una statua di gesso del defunto o in epoca romana da un ritratto dipinto su una tavoletta e appoggiato all’altezza del viso.

Sarcofagi interno ed esterno

Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo, dei suddetti testi o materiale

Sostieni Antico Egitto di Iside
Cerca nel sito




Sarcofago esterno

Mummificazione Antico Egitto di Iside