TRA STORIA E MITO
SIMBOLOGIA
La Verga di Esculapio è un bastone attorno al quale è attorcigliato un serpente.

Esculapio o Asclepio figlio di Apollo e di Arsinoe secondo Esiodo, per Pindaro invece figlio di Apollo e Coronide, e un semidio per Omero, appartiene alla mitologia greca; fu istruito nella medicina da Chitone (un centauro) e divenne in seguito dio della medicina.

I serpenti, considerati compagni di Esculapio, nell’antichità erano ritenuti animali sacri con particolare riferimento ai luoghi di cura e alle fonti.



La mitologia astrale narra che Zeus portò in cielo Asclepio insieme al serpente creando così il simbolo dell’Ofiuco-Serpentario.
Si dice inoltre che durante un’orribile epidemia che colpì l’antica Roma, gli abitanti fecero arrivare da Epidauro, dove sorgeva il santuario di Esculapio, il dio sotto le sembianze di un gigantesco serpente e che al suo arrivo l’epidemia immediatamente cessò.

La verga di Esculapio non è da confondersi con il caduceo o verga dell’araldo, attributo tradizionale di Ermes (Mercurio), intorno alla quale sono attorcigliati due serpenti.

Nell’era moderna, la verga di Esculapio, divenne simbolo dell’attività farmaceutica, differenziandosi così dal simbolo caratteristico della professione medica.
In questo caso veniva rappresentata insieme a una coppa con due serpenti avvinghiati.
Un antico prototipo della verga di Esculapio è il bastone con due serpenti del dio sumero-accaido della medicina e degli inferi Ningizida rappresentato in compagnia di un serpente cornuto e protettore del re Gudea di Lagash (21020 a. C.)
Eshmun, dio della medicina venerato a Cartagine, viene oggi considerato una delle tante forme di manifestazione del dio Asclepio; anche il dio fenicio veniva raffigurato sempre con la verga sopra descritta.


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