TRA STORIA E MITO
ANTICO EGITTO DI ISIDE
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I VISIR

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Rilievo rappresentante Ptah-hotep
Rilievo rappresentante
Ptah-hotep


Visir Imhotep
Visir Imhotep
Il titolo di visir (in egiziano tjaty) fu istituito sotto Snefru ed il primo a fregiarsene fu Nefermaat, ma la funzione risale a molto tempo prima e già la ricoprì Imohtep sotto il faraone Djoser ( il titolo di tjaty fu anteposto al suo nome nei testi solo in epoca successiva).

Il visir era il capo del funzionariato egizio e dell'amministrazione centrale.
In qualità di ministro dell'Interno, riceveva i rapporti dei
nomarchi, controllava le spartizioni territoriali e l'amministrazione delle "coorporazioni" dei mestieri, dirigeva la polizia e reclutava le truppe.
I suoi ordini venivano recapitati da messaggeri (uput) che spesso volgevano inchieste per suo conto e andavano a controllare direttamente l'amministrazione sin nel cuore delle province.
In quanto ministro della Giustizia, presiedeva la Corte Suprema e diversi Consigli dei funzionari., ed essendo anche direttore delle Finanze, il capo del Sigillo si recava da lui ogni mattina per rendergli conto della gestione del tesoro e dei tributi ricevuti.

Le responsabilità del visir erano dunque immense ed il suo protocollo vasto e vario.
Per accedere alla carica occorreva in primo luogo essere uno
scriba "sapiente tra i sapienti".
Sotto l'
Antico Regno soltanto i figli o i nipoti dei sovrani potevano diventare visir, ma durante gli Imperi tebani, la possibilità di potersi candidare si estese anche ai funzionari che si fossero dimostrati particolarmente dotati e che avessero salito la scala gerarchica rapidamente grazie alle proprie qualità.
Nel
Nuovo Regno si ebbero talvolta due visir, uno per il Basso e l'altro per l'Alto Egitto.

Dalle molte tombe di visir del Nuovo Regno, possiamo farci un'idea di quanto essi fossero ricchi e influenti; dai testi incisi sulla tomba di Rekmara, visir di
Thutmosi III, comprendiamo anche quanto la loro giornata fosse faticosa e difficile da portare a termine mantenendosi sempre nell'equità, infatti era proprio l'effige di Maat, simbolo di verità, che ornava la loro lunga veste.

Il visir Ptahhotep
Ptah-Hotep,visir di Djet, penultimo faraone della V dinastia., divenne celebre per aver scritto un libro di insegnamenti, una raccolta di precetti che venne largamente usata nelle scuole del paese
Il visir Imothep
Visir del faraone faraone Djoser architetto, matematico, medico, letterato, raggiunse una tale fama che duemila anni dopo la sua morte fu deificato diventando il protettore della medicina.


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