TRA STORIA E MITO
ANTICO EGITTO DI ISIDE
ANTICO REGNO
Sostieni il nostro lavoro con un piccolo contributo
Menu Ultimi articoli Cerca nel sito Canale You Tube
Menfi Ricostruzione del Tempio di Ptha
Menfi



Faraone Sesostri I
Sesostri I

Pepy I
Pepy I
L'Antico Regno comprende cinque secoli, durante i quali si succedettero quattro dinastie (dalla III alla VI).
 
La capitale era
Menfi (motivo per cui è conosciuto anche come regno menfita), città fondata a Sud del delta già nel periodo periodo arcaico precedente. Si perfezionò anche l'organizzazione dello stato: i faraoni riuscirono a sottrarsi all'eccessiva dipendenza dal clero di Eliopoli (città dove vi era il santuario federale dei popoli d'Egitto) affidando al sacerdote più importante l'incarico di visir (primo collaboratore del faraone); lo stato iniziò a essere amministrato da una burocrazia sempre più efficiente, la cui base era costituita dagli scribi.

Le cariche amministrative, comunque, non erano ereditarie in modo che i governatori locali non potessero mettere in pericolo l'autorità del faraone.

Il secondo sovrano della III dinastia fu
Sesostri, che regnò dal 2737 al 2717 ca. a.C.; durante il suo regno, gli egizi cominciarono a essere impegnati sempre più spesso in spedizioni militari e commerciali. L'espansione militare si indirizzò a sud verso la Nubia, lungo la valle dell'alto Nilo, dove si compivano razzie, catturando prigionieri e bestiame.

Sono note anche alcune spedizioni commerciali in Libano, da dove veniva importato il legname da costruzione, che scarseggiava in Egitto, e nel deserto del Sinai, che forniva pietre per l'edilizia, gemme preziose e metalli (rame e oro).

Complessivamente il periodo della III dinastia coincise con una grandissima fioritura culturale e artistica del paese.

Infatti, nel monumentale complesso mortuario che Sesostri fece costruire a Saqqara, l'elemento centrale – la sua tomba – era costituito da un'enorme piramide a gradoni; per realizzarla, l'architetto
Imhotep usò blocchi di pietra, invece dei tradizionali mattoni di fango.

Inoltre l'evoluzione delle credenze religiose in campo funerario portò gli egizi a perfezionare la tecnica dell'imbalsamazione dei cadaveri.

La IV dinastia ebbe inizio con il faraone
Snefru
Durante questa dinastia la civiltà egizia raggiunse un elevato sviluppo. Lo stesso altissimo livello acquisito nelle opere ingegneristiche fu conseguito quasi in ogni campo, dalla scultura alla pittura, alla navigazione, alle scienze.

Gli astronomi di Menfi crearono per primi un
calendario solare basato su un anno di 365 giorni, mentre i medici dell'Antico Regno acquisirono notevoli conoscenze nel campo dell'anatomia (in particolare sul sistema circolatorio del corpo umano) e della chirurgia.

Anche se la V dinastia riuscì a mantenere alto il livello di prosperità attraverso l'intensificazione degli scambi commerciali e le incursioni militari nei territori asiatici, i primi segni del declino dell'autorità regale si manifestarono attraverso il crescente potere assunto dagli alti funzionari statali e dagli amministratori delle grandi proprietà.

A Saqqara, nella
tomba dell'ultimo re della dinastia, Unas (che regnò dal 2428 al 2407 ca. a.C.), sono stati ritrovati alcuni testi religiosi, noti come i "testi delle piramidi", scolpiti sulle pareti della sua camera mortuaria, che testimoniano il graduale declino dell'istituto monarchico.

La decadenza del potere faraonico proseguì anche durante la VI dinastia con
Pepi I, che regnò dal 2395 al 2360 ca. a.C., e che probabilmente fu vittima di una congiura ordita dalla moglie. Si ritiene che durante gli ultimi anni di regno di Pepi II (2350-2260 ca. a.C.) il potere regale fosse di fatto esercitato dal primo ministro.

Anche il controllo regio sull'economia fu indebolito dai numerosi decreti di esenzione dalle
tasse promulgati per ottenere ampi consensi popolari.

I distretti assunsero rapidamente autonomia dal potere centrale, poiché i loro governatori iniziarono a restare per lunghi periodi nella stessa sede invece di venire trasferiti periodicamente.


Salvo preventiva autorizzazione scritta, è vietata la riproduzione, anche parziale e con qualsiasi mezzo


ANTICO EGITTO TRA STORIA E MITO STORIA DELL'ANTICO EGITTO

Collabora con noi