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La Tavola Smeraldina

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La Tavola di Smeraldo di Ermete Trismegisto

È vero, senza menzogna verissimo,
che ciò che è in alto, è come ciò che è in basso,
per compiere i prodigi di un’unica cosa.
E come tutte le cose vennero da una cosa sola,
per volontà e comando dell’Unico che le pensò,
così anche nascono tutte le cose da questa cosa una,
secondo l’ordine della Natura.
Suo Padre è il Sole e sua Madre la Luna,
l’aria lo porta come fosse nel suo seno,
la Terra è la sua nutrice e sostentatrice.
Questa cosa è all’origine di tutte le cose perfette che ci sono al mondo.
La sua forza è illimitata e si riversa in terra.
Separa allora la terra dal fuoco, ed il sottile o fine dal grossolano o spesso, delicatamente, con grande industria e modestia.
Sale dalla terra al cielo e di là scende nuovamente in terra,
assume in sé la forza delle cose superiori ed inferiori.
Così avrai la gloria di tutto il mondo.
Perciò sfuggirà da te ogni oscurità ed ogni debolezza.
Questa è, di tutte le forze, la forza più forte:
perchè essa può vincere tutte le cose sottili
e può penetrare in ogni cosa solida e compatta.
Così fu creato il mondo. Ne conseguiranno mirabili combinazioni e si verificheranno molti prodigi: la via per realizzarti è questa.
E per questo sono stato chiamato Ermete Trismegisto:
perchè possiedo le tre parti della saggezza di tutto il mondo.
Ciò sia detto del capolavoro dell’Arte chimica.

L’astrologia nacque circa 4000 anni fa, nel bacino tra il Tigri e l’Eufrate. Nella calda culla della valle tra i Due fiumi, un popolo di pastori nomadi e contadini amava passare le afose notti sotto il cielo stellato ,con la terra ancora tiepida di sole come giaciglio; ciò consentiva di osservare i movimenti degli astri nel cielo, a partire dalla luna di studiarne e intuirne la fenomenologia e gli effetti sulla terra, gli animali e le piante, registrando o immaginando collegamenti e forze e spiriti celesti a dare vita alle cose.
Avvenne così che piano, piano, identificarono stelle e costellazioni, dando ad esse i nomi delle divinità da loro adorate e costruendo intorno ad esse miti e leggende, da tramandare nelle notti all’aperto,attorno ai fuochi, a custodire le greggi.

Gli antichi studiosi avevano immaginato che il cerchio perfetto formato dalle dodici costellazioni dello zodiaco , prendesse nello spazio infinito dei cieli, la figura di un gigantesco Uomo Cosmico, le cui membra erano formate, ciascuna da una costellazione.
L’Ariete ne costituiva la testa, il Toro la gola, i Gemelli le braccia ed i polmoni, il Cancro lo stomaco, il Leone, il cuore, centro dell’energia vitale, la Vergine l’intestino, la Bilancia i reni, lo Scorpione ,il sesso, il Sagittario le anche e il fegato, le ossa il Capricorno, le ginocchia l’Acquario e i piedi la costellazione dei Pesci.

Questo Grande Uomo Cosmico, veniva associato all’idea di Macrocosmo, rappresentando l’insieme dei mondi celesti conosciuti dall’osservazione dell’epoca, mentre l’individuo uomo, concreto rappresentava il Microcosmo: l’anello di congiunzione tra infinitamente grande e infinitamente piccolo. La materia pensante in cui poteva specchiarsi la Divinità Creatrice.
Per il principio di sincronicità magistralmente espresso nella Tavola Smeraldina del tre volte Grandissimo Ermete ” ,ciò che è in alto, è come ciò che è in basso” tutto ciò che avveniva nel cielo – corpo del Uomo Cosmico si rifletteva e riproduceva nel corpo umano – mondo di quaggiù. Ciò permise di elaborare una teoria medica raffinatissima ed una pratica terapeutica astrologiche che col nome di iatromatematica e melotesia, abbinavano al passaggio del pianeta individuato nei diversi punti del Corpo – Zodiaco, diverse malattie in diversi organi nel corpo fisico dell’essere umano, e altrettante terapie basate sul concetto di armonizzazione dell’influsso astrale di passaggio con erbe , fiori, profumi, pietre preziose associate al pianeta ,o al segno interessato , in modo da onorare il passaggio stesso e mettersi in sintonia con le energie che si manifestavano.

Ad esempio un passaggio di Marte o Saturno nel segno dell’Ariete, testa dell’Uomo Cosmico poteva concretizzarsi in un feroce mal di testa per il nativo, oppure in una ferita alla testa, che andava curata con l’unguento e l’erba collegata al pianeta interessato.
Ma non solo, lo stesso passaggio, poteva, magari produrre litigi e arrabbiature, o tradursi in una grande e travolgente passione amorosa , o ancora invece in un comportamento coraggioso ed esemplare, a secondo che le energie presenti agissero sul piano fisico – materiale, oppure sulle emozioni o addirittura sui piani più elevati della volontà e della consapevolezza.
Allo stesso modo, le pratiche teurgiche o magiche, i rituali ,la pratica talismanica, le invocazioni alle divinità, identificate con il segno o il pianeta, consentivano di amplificare le energie e rendere più efficaci gli effetti del passaggio celeste rispetto alle intenzioni
del sacerdote o del mago.
Così, ad ogni costellazione e/o pianeta furono collegate :figure angeliche, immagini, colori, metalli, giorni della settimana.
L’astrologia antica considerava solo sette pianeti : Sole, Luna, Mercurio, Venere,Marte, Giove e Saturno, cui corrispondevano i giorni della settimana, le ore della giornata, le note musicali.
Anche le età della vita ,erano regolate rigidamente dal ritmo dei sette anni (corrispondente agli aspetti di quadratura di Saturno,).
Anche i mesi della gravidanza, così il tempo degli amori, le nascite e i matrimoni, le malattie, la morte erano ritenuti regolati dai corrispondenti transiti astrali.
Ogni cosa,in questa visione cosmologica assume un suo ritmo e un suo tempo,un suo modo e una sua necessità.

Sacra Bibbia Ecclesiaste 3
1 Per ogni cosa c’è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo.
2 C’è un tempo per nascere e un tempo per morire, un tempo per piantare e un tempo per sradicare le piante.
3 Un tempo per uccidere e un tempo per guarire, un tempo per demolire e un tempo per costruire.
4 Un tempo per piangere e un tempo per ridere, un tempo per gemere e un tempo per ballare.
5 Un tempo per gettare sassi e un tempo per raccoglierli, un tempo per abbracciare e un tempo per astenersi dagli abbracci.
6 Un tempo per cercare e un tempo per perdere, un tempo per serbare e un tempo per buttar via.
7 Un tempo per stracciare e un tempo per cucire, un tempo per tacere e un tempo per parlare.
8 Un tempo per amare e un tempo per odiare, un tempo per la guerra e un tempo per la pace.

L’astrologia indica la “Qualità del tempo capace di fare manifestare gli eventi” Tutto è in realtà compreso e sussunto nel piano di creazione – evoluzione del Divino che tende a manifestarsi nella materia, ma l’astrologia ne identifica il momento preciso
l’attimo stesso dell’evento, della manifestazione concreta. Non per nulla anticamente l’astrologia veniva chiamata:”La Grammatica di Dio”.
L’astrologia è studio, è conoscenza del Macro e del Microcosmo, del dentro e del fuori.
Dall’intrecciarsi dei quattro elementi : Terra, Aria, Acqua e Fuoco, al susseguirsi delle stagioni, al fondersi delle emozioni nell’anima umana, alla consapevolezza di quanto siamo parte integrante della Natura, ad essa soggetti, ma capaci anche di trascendenza, consapevoli della Materia e dello Spirito nel ritmo perenne del Divenire e del ruotare delle sfere, nell’alternarsi eterno di luce tenebra, morte e rinascita.

a cura di Cristina Tartaglino

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