LIBRO DEI MORTI CAPITOLO XXXIX

TESTI RELIGIOSI – ANTICO EGITTO

Libro dei Morti
Aphopis

Parti!
Recedi!
Vattene, o demone Apophis;
se no, tu sarai sommerso nelle profondità del Lago del Cielo,
là, ove il tuo Padre celeste aveva ordinato il tuo massacro.

Non appressarti al luogo in cui Ra ebbe i natali!
(In verità tu ne hai timore)

Guarda!
Io sono Ra!
Io semino il Terrore!
Indietreggia quindi, demone,
davanti alle frecce della mia Luce che ti fanno male!

Ecco che gli dei schiantano il tuo petto;
la dea dalla testa di Lince immobilizza le tue membra;
la dea dalla testa di Scorpione riversa su di te la sua coppa di distruzione;
la dea Maat ti sospinge lungi dal tuo cammino.

Scompari dunque Apophis, nemico di Ra!

Tu vorresti traversare le Regioni Orientali del Cielo
seminando la distruzione nel mezzo dei tuoni.
Ma ecco che Ra dischiude subitamente le Porte dell’Orizzonte,
nello stesso istante in cui Apophis appare;
e quest’ultimo s’inabissa.

In verità, aggredendolo, massacrandolo,
io compio la tua volontà, o Ra

Io faccio ciò che conviene fare,
affinchè la pace di Ra sia assicurata;
io ho apprestate le tue funi, o Ra
ecco che io le tendo.

Apophis è caduto!

E’ avvinto, incatenato
dalle divinità del Sud, del Nord, dell’Est e dell’Ovest!

Tutte lo hanno incatenato…
Ra è soddisfatto ora.

Capitolo uno
Capitolo quattro Le figurine magiche
Capitolo tredici L’ingresso nell’Amenti
Capitolo diciasettesimo Per entrare nel Mondo Inferiore e Uscirne
Capitolo diciottesimo
Capitolo Ventisei Per restituire al defunto il suo cuore
Capitolo Trentanove. Per respingere il demone Apophis
Capitolo ottanta Inno a “Hathor”
Capitolo 125
La confessione
I quarantadue giudici del tribunale della sala delle due Maat

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