TRA STORIA E MITO

ARCHEOLOGIA ANTICO EGITTO MADRE TERRA MAGIA - OCCULTISMO

Luna SimbologiaSIMBOLOGIA: LUNA

La luna viene vista prevalentemente come figura femminile; per esempio nell’ideogramma yin, dove è un corpo celeste che riceve la luce passivamente, o per l’analogia fra il mese lunare e il ciclo mestruale.


Il divenire e il mutare, così come il sempre rinnovato sorgere di questo astro è un simbolo che riassume ogni idea che si rifà al concetto “muori e divieni”.

L’antica credenza popolare ben conosceva l’influsso delle fasi lunari sugli avvenimenti terrestri che, non provocano soltanto le maree, ma anche la crescita e la diminuzione del flusso della linfa nelle piante; secondo questa concezione anche il taglio dei capelli e la pratica dei salassi doveva tenere presenti le fasi lunari.

Per i dolori mestruali, venivano prescritte piante lunari (cioè quelle che fioriscono di notte).

Nell’iconografia cristiana Maria viene spesso raffigura in piedi sulla falce della Luna.

Come simbolo lunare viene indicata anche la bipenne, l’ascia dalle due lame ricurve che era usata dalle Amazzoni, oltre all’arco a forma di falce lunare.

Ecate, “colei che ha tre volti”, veniva collegata alle fasi lunari: luna giovane, piena, oscura o nuova.

Nelle leggende ebraiche è contenuto un mito simbolico basato sul sistema dualistico Sole-Luna che spiega il motivo per cui la Luna irradia una luce più debole.

Il Creatore spiegò all’astro che vi erano due parti, l’al di qua e l’aldilà, e che l’esistenza delle due luci rimandava a questa polarità. La Luna, a cui era conferito l’ambito dell’aldilà, era però scontenta di non poter superare con il suo splendore il Sole.

Dio le disse: “Tu vorresti che io ti facessi grande rimpicciolendo il Sole. Poiché però tu hai malvagie intenzioni nei suoi confronti tu devi essere la più piccola e il tuo splendore sessanta volte inferiore al suo.
Essa rispose:
” O Signore del Mondo! Ho detto solo una parola e devo per questo essere punita così duramente?
“Un giorno tornerai a essere grande come il Sole, e la tua luce sarà pari alla sua”.

Teofilo di Antiochia vedeva i due astri come simboli dualistici di un grande mistero: il Sole era l’immagine di Dio e la Luna l’immagine dell’uomo che riceveva la luce dall’astro.

Il teologo greco Origene interpretava la ricettività della luce da parte della Luna come l’immagine della Chiesa che trasmette la luminosità a tutti i credenti.

Nell’antico Perù la venerazione della Luna era subordinata a quella del Sole dominatore. Garcilaso de la Vega, scrittore peruviano, la definiva “la donna del Sole” e scriveva che l’interno del tempio era stato ricoperto di lastre d’argento “affinché dal bianco si riconoscesse che si trattava sua della stanza.

Si entrava in questa stanza per cercarla e raccomandarsi alla sua tutela, poichè si riteneva essere sorella e moglie del Sole, nonché madre degli Inca. Per questo motivo veniva chiamata “Mamaquilla” che significava Madre Luna.

Iconograficamente, la Luna viene rappresentata con una falce con il profilo orientato a sinistra, nella simbologia alchemica rappresenta l’argento e la regina che si sposa con il re diventando l’androgino.

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