TRA STORIA E MITO

ARCHEOLOGIA ANTICO EGITTO MADRE TERRA MAGIA - OCCULTISMO

PortaSIMBOLOGIA: PORTA

La porta è spesso è il simbolo non solo dell’ingresso ma anche dello spazio segreto che vi è dietro, del potere misterioso su cui essa si apre.

Gli ingressi ai templi, che conducono ai segreti recessi dove si trova il sancta sanctorum, sono spesso segnati da portali sfarzosi che solo colui che è stato ordinato Sommo Sacerdote ha il permesso di oltrepassare.

In molte culture varcare una porta è il simbolo di un rito di passaggio da uno stadio di vita all’altro.

L’atto compiuto nell’oltrepassare una soglia rappresenta il ricongiungimento con un mondo nuovo. La porta è la separazione o la comunicazione tra due mondi, non solo come spazio fisico che delimita l’esterno dall’interno, ma come passaggio tra due livelli: il noto e l’ignoto, il profano e il sacro.

Le testimonianze che indicano la soglia come sede di presenze divine con funzione apotropaico-tutelare sono innumerevoli, il diffondersi dei rituali legati al simbolismo della porta-passaggio ha sancito la sacralità dell’ingresso.


Giano

Nell’antica Roma il custode delle porte è Giano il dio bifronte che in veste di “guardiano della soglia”, presiede ai due esordi costituiti dall’entrata e dall’uscita, così come dall’apertura e dalla chiusura della porta.

In Grecia la porta è il luogo di Hermes.

La sua immagine veniva posta sulla porta delle case in modo da esserne protetta, presso l’entrata della città o sulle tombe simboleggiando le “porte” che aprono l’accesso al mondo dell’aldilà.

Nel Medioevo la porta simboleggiava la salvezza, l’ingresso nella vita eterna, che sigillata a causa della cacciata di Adamo ed Eva può essere riaperta con il sacrificio di Cristo. Il simbolismo cristiano della porta nasce da quanto Gesù dice di se stesso nel Vangelo di Giovanni: ”io sono la porta: chi entrerà attraverso me sarà salvo”.
Spesso i portali delle chiese raffigurano tanto le virtù cristiane quanti i vizi contro i quali le persone devono lottare.

Custodi delle porte celesti sono l’arcangelo Michele e l’apostolo Pietro che ne possiede le chiavi.

La leggenda dell’eroe Sansone che scardina i battenti della porta dei Filistei è interpretata come un modello tipologico dell’opera salvifica del Cristo, che spezzando le catene dello She’ol, redime i giusti che dalla notte dei tempi attendono nel regno della morte.

La porta è sicuramente la parte più importante della casa, la si apre e la si chiude; rappresenta una soglia, un segno di confine.

Attraversandola per entrare o uscire, si accede a condizioni diverse dell’esistenza, a un altro stato della coscienza, e ciò perché essa conce dinanzi a persone diverse e in una diversa atmosfera.

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