STELE DI ROSETTA

ANTICO EGITTOGEROGLIFICI

Stele di Rosetta

La stele di Rosetta, una pietra in basalto nero grande quanto la ruota di un carro, fu scoperta il 15 luglio 1799.

Mostra tre sezioni di scrittura:
  • nella parte superiore ci sono 14 righe in geroglifico
  • 22 in demotico nella parte centrale
  • 54 righe in grafia maiuscola greca nella parte più bassa.

Confrontando una copia dei tre testi, un diplomatico svedese esperto di lingue orientali, Akerbald, dimostrò che i nomi dei re, nella parte greca, comparivano nella stessa posizione nel testo demotico. Avanzò così, con una certa sicurezza, l’ipotesi che le tre sezioni fossero la traduzione di un unico testo: un protocollo del collegio sacerdotale di Menfi, datato 27 marzo 196 a.C., che esaltava Tolomeo V Epifane per la sovvenzione accordata a un tempio.

Per l’importanza del documento ne furono realizzati immediatamente calchi, che furono messi a disposizione degli studiosi interessati alla decifrazione dei geroglifici.

Confiscata dagli Inglesi dopo la sconfitta dell’esercito napoleonico, la stele è conservata al British Museum di Londra. Un suo calco è esposto nello Statuario del Museo Egizio di Torino.