SERPENTI

ANTICO EGITTOAMULETI

Serpenti nell'antico Egitto
Ureos

Il “cobra reale”, l’animale che proteggeva il re e che ornava la corona di Sesostri II. Questo magnifico manufatto in oro, lapislazzuli e pietre dure (ritrovato a Lahun, tra le rovine della piramide del faraone) è in realtà alto sette centimetri.

I serpenti hanno segnato tutta la storia dell’Egitto, dai primi faraoni fino a Cleopatra che morì, si dice, facendosi mordere da un aspide.

I serpenti si dividevano in buoni e cattivi

I primi proteggevano il cammino del defunto nell’aldilà, i secondi rappresentavano una minaccia all’ordine universale.
Uno di questi è Apophis, essere mostruoso che avvolgeva con le sue spire il Creato e attaccava il dio Sole nel momento della sua vecchiaia alla fine del giorno. La vittoria dell’ astro era segnalata dall’alba di colore rosso sangue.

C’era poi “l’ureo” il cobra che compariva sulla corona del faraone

Posto sulla fronte del sovrano, svolgeva il suo compito di protettore, sputando fiamme contro i nemici. Insieme alla barba posticcia, l’ureo era uno dei simboli esteriori della regalità. Rappresentava infatti la forza e la potenza del faraone incutendo sottomissione ai sudditi.

Protodinastico
PROTODINASTICO
XVIII DINASTIA

XVIII DINASTIA
XXI DINASTIA

XXI DINASTIA
EPOCA TOLEMAICA

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