ANKH O CROCE DELLA VITA

AMULETIANTICO EGITTO

L’ Ankh, simbolo egizio di origini antichissime, significa “vita” nella duplice accezione di esistenza terrena ed eterna.

Ankh - Antico Egitto

Nei bassorilievi compare spesso in mano agli dei. Anche i faraoni, in virtù della loro natura sia umana che divina, sono spesso associati a questo simbolo; riferito a questi ultimi, Ankh significa sia vita ricevuta (dagli dei), sia potere di dare vita (al popolo).

Pare che nel periodo dinastico antico (3100-2755 ca. a.C.) l’anello del simbolo venisse ricondotto a Iside, dea della maternità e della fertilità, e l’asta sottostante a Osiride, dio della forza generatrice maschile e signore dei morti:
l’unione del principio femminile e maschile genera la vita.

Un’altra interpretazione identifica l’anello con la vita eterna e la croce con l’esistenza terrena.

Infine, l’Ankh viene talvolta detto anche “chiave della vita”, poiché grazie ad esso il defunto poteva accedere alla vita ultraterrena. Il simbolo o geroglifico godette di lunga fortuna: nel I-II secolo d.C. fu fatto proprio dai cristiani copti, che lo trasformarono nella loro croce (crux ansata).


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