E’ L’ALDILA’

Duat
La divinità forma un cerchio con il suo corpo.
I suoi piedi toccano la testa risalendo dalla parte posteriore.
Con le mani sorregge la dea Nut , in piedi sul suo capo mentre sorregge il disco solare
Duat

Probabilmente deriva dalla radice dua: “mattino”, usata per indicare ciò che precede il mattino, ossia la notte, ed in particolare il paese della notte, l’oltretomba.

Pittograficamente è rappresentata da una stella racchiusa in un cerchio.

Questo dimostra la dottrina di un oltretomba celeste (stellare) precedente alla dottrina di Osiride (terrena).

Sono rarissime le raffigurazioni di questa divinità.

Una di queste si trova sul sarcofago di Sethi I in una immagine dedicata alla parte finale del rituale “Il libro delle porte“.

3 pensiero su “DUAT”
  1. […] Gli anni del Primo Periodo Intermedio furono segnati da molte lotte clandestine e da una politica espansionistica delle province del regno.Nelle tombe dei signori e dei cortigiani solitamente venivano collocati modellini che riproducevano uomini armati, chiaro segno dell’instabilità del periodo e della paura che ciò che avveniva in terra potesse ripetersi anche nell’aldilà. […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *