ELEONORA D’AQUITANIA

MEDIOEVO BIOGRAFIE

Eleonora d’Aquitania, regina consorte di Francia dal 1137 al 1152 e poi d’Inghilterra dal 1154 al 1189, fu una delle donne più ricche e potenti dell’Europa occidentale durante il Medioevo. Guidò gli eserciti più volte e fu una leader della seconda crociata.

Eleonora d'Aquitania

Eleonora crebbe alla corte d’Aquitania, una delle più raffinate del XII secolo, che per merito di suo nonno aveva visto nascere l’amor cortese. Ricevette un’ottima educazione: imparò a leggere e scrivere in latino, la matematica, la letteratura e a cavalcare e a cacciare.

Tra il 1130 e il 1137 Eleonora ereditò i ducati d’Aquitania e di Guascogna, regni tra i più importanti del dominio francese. Il padre Guglielmo X, prima di morire, si raccomandò che Eleonora fosse data in sposa a Luigi VII, figlio ed erede del re di Francia Luigi VI.
Il matrimonio tra Eleonora e Luigi fu celebrato il 22 luglio 1137.

Matrimonio tra Luigi VII e Eleonora d'Aquitania in una miniatura del XIV secolo
Matrimonio tra Luigi VII e Eleonora d’Aquitania in una miniatura del XIV secolo

Gli sposi furono incoronati duchi d’Aquitania, ma il ducato non fu riunito alla corona di Francia. Eleonora rimase duchessa e Luigi duca consorte. Si stabilì, inoltre, che il loro primogenito sarebbe stato re di Francia e duca d’Aquitania, quindi l’unione dei due domini avrebbe avuto luogo solo con la generazione successiva.

Mentre gli sposi erano in viaggio per Parigi, Luigi VI morì. Il giorno di Natale del 1137 Eleonora e il marito furono incoronati a Bourges.

Eleonora non era ben vista alla corte di Francia. Fu criticata, non solo per la sua condotta ritenuta indecente e i suoi lussi, ma soprattutto per l’influenza che esercitava sul re e per le decisioni avventate che entrambi prendevano. Un esempio è la spedizione risoltasi in un insuccesso contro la contea di Tolosa. Il conflitto con il papa Innocenzo II per la nomina del nuovo arcivescovo di Bourges al quale il re proibì di entrare in città. Oppure la pressione esercitata su Rodolfo di Vermandois affinché ripudiasse la moglie per risposarsi con la giovane sorella di Eleonora.

Con la seconda crociata iniziarono i dissapori tra i coniugi.

Nel 1149 Luigi VII ed Eleonora ritornarono dalla crociata e arrivarono in Italia separatamente. Nemmeno l’intervento di papa Eugenio III risolse i problemi coniugali dei due sposi. L’11 marzo 1152 il sinodo di Beaugency sancì, con la benedizione papale, che il loro matrimonio era nullo per consanguineità di quarto grado: ambedue discendevano da Roberto II di Francia.

Quando Eleonora fu rientrata nei suoi possedimenti di Aquitania e Guascogna, inviò un messaggio al duca di Normandia, Enrico, affinché la raggiungesse e la sposasse.
Enrico non le fu mai fedele. Ebbe diversi figli illegittimi; uno di questi, Goffredo di York, nacque nello stesso anno del figlio legittimo Guglielmo. Fu riconosciuto da Enrico e allevato a Westminster sotto la guida della regina.
Il 19 dicembre 1154 Eleonora divenne regina d’Inghilterra, incoronata nell’abbazia di Westminster assieme al marito, che assunse il nome di Enrico II di Inghilterra.

Enrico II
Enrico II
Di Matthew paris (Historia Anglorum) – http://www.bl.uk/catalogues/illuminatedmanuscripts/ILLUMIN.ASP?Size=mid&IllID=43401, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=14781449

Enrico il Giovane, erede al trono, nel 1173 iniziò una ribellione contro il padre.

Recatosi in Aquitania, dove vivevano la madre e i fratelli Riccardo e Goffredo, li convinse ad unirsi alla sua ribellione. Eleonora spinse i figli a raggiungere Parigi per unirsi al fratello maggiore, quindi ella stessa si mise in viaggio verso la città francese, ma fu catturata e arrestata. In seguito fu segretamente imprigionata per circa un anno. L’8 luglio 1174 il re si imbarcò per l’Inghilterra, portando con sé Eleonora e imprigionandola nel castello Winchester. I tre figli fecero atto di sottomissione al padre e la ribellione finì. Eleonora rimase in carcere per circa quindici anni. Durante la prigionia fu tenuta separata dai figli.

Alla morte di Enrico il Giovane, Filippo Augusto reclamò alcune proprietà in Normandia. Il re Enrico non le consegnò in quanto ritenne che alla morte del figlio esse dovessero ritornare in possesso di Eleonora, che per questo fu convocata in Normandia e vi risiedette per sei mesi.

Riccardo morì nel 1199. L’Inghilterra, la Normandia e il re di Francia assicurarono la successione al figlio più giovane: Giovanni senza Terra.

Eleonora fu catturata da Ugo IX di Lusignano, che nel passato aveva avuto dissapori con il re Enrico. Promise a Ugo ciò che desiderava e proseguì il viaggio attraverso i Pirenei, la Navarra e la Castiglia, dove arrivò nel gennaio del 1200.

Quando riprese la guerra tra Giovanni e Filippo, Eleonora sostenne il figlio. Il nipote Arturo cercò di prendere il controllo dell’Aquitania e Eleonora lasciò l’abbazia per raggiungere Poitiers.

Arturo riuscì a bloccarla e assediarla nel castello di Mirebeau.

Giovanni accorse allora in soccorso della madre, sconfisse gli assedianti e fece prigioniero Arturo che, incarcerato, fu fatto uccidere il 3 aprile 1203. Nel 1202 Eleonora entrò all’abbazia di Fontevrault, dove prese il velo. Morì nel 1204, dopo avere sepolto otto dei suoi dieci figli.

La regina ribelle

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