AUSCHWITZ – BIRKENAU

LA SOLUZIONE FINALE

Auschwitz - Birkenau
“Non siete venuti in un sanatorio, ma in un campo di concentramento tedesco, da cui non si esce che per il forno crematorio”.

Allo scoppio della II Guerra Mondiale, l’obiettivo principale del nazismo era rendere il Reich “libero dagli ebrei”

Il sistema prescelto fu costringerli ad emigrare rendendo loro intollerabili le condizioni di vita. Tuttavia questa soluzione non ebbe successo.

Nacque allora l’idea di ampliare il concetto stesso di deportazione trasferendo forzatamente in un luogo distante gli ebrei tedeschi.

Il luogo venne individuato nell’isola di Madagascar, ma nonostante i numerosi colloqui non si raggiunse alcun risultato positivo.

Hitler all’inizio aveva affrontato il problema pensando soltanto agli ebrei che vivevano nel Reich.

Ora l’obiettivo era un altro: l’influenza ebraica doveva essere eliminata da tutti i territori sotto il controllo dell’Asse.

La soluzione non poteva più essere quella di far emigrare gli ebrei all’estero. Si fece così strada un’altra soluzione: creare in Polonia dei grandi ghetti in modo da poter deportare tutti gli ebrei europei.

Questa però era una “soluzione transitoria” alla fine della guerra si sarebbe dovuta trovare una soluzione alternativa: la “soluzione finale”, la cui organizzazione fu affidata ad Himmler e ad Heydrich.

In una riunione, la cosiddetta Conferenza del Wannsee, si iniziarono a coordinare tutti gli enti interessati.

All’inizio del 1942 la “soluzione finale del problema ebraico” era stata varata.

Fotografie di Luciano Zublena

Hitler
Cancelliere del Reich dal 1933 e dittatore, col titolo di Führer, della Germania dal 1934 al 1945, fu responsabile di milioni di morti.

Adolf Heichmann
Ufficiale della Germania nazista, fu responsabile della logistica dello sterminio di milioni di persone, pagò il suo debito grazie ad una operazione del Mossad

Mussolini Benito
Nel 1940, benché impreparato militarmente, decide di entrare in guerra assumendo il comando supremo delle truppe operanti, nell’illusione di un rapido e facile trionfo. Purtroppo le sorti si rivelano drammatiche per Mussolini e il fascismo

Il rogo dei libri
La notte del 10 Maggio 1933, cinque mesi dopo l’ascesa di Hitler, Berlino fu illuminata dal rogo di più di 20.000 libri,

Le leggi razziali adottate in Italia
L’applicazione brutale delle “Leggi razziali”, emanate per ordine del Duce e firmate da Vittorio Emanuele III, sono un calvario per gli ebrei

La resistenza: i fratelli Cervi
Nel 1943 la dittatura fascista imperversa, nei fratelli Cervi cresce il disprezzo per gli squadroni di Mussolini che danno alle fiamme libri, le Case del Popolo e uccidono l’idea di libertà che il padre Alcide gli aveva instillato.

Le Fosse Ardeatine
L’attentato di Via Rasella e l’eccidio delle Fosse Ardeatine.

Le Fosse di Katyn
Una strage russa per molti anni imputata ai nazisti

Shoah (Olocausto)
Gli eventi della Shoah si sono svolti essenzialmente nell’Europa Centro-Orientale dove per secoli vivevano grandi comunità ebraiche; ovunque minoranze, quasi sempre diffamate, spesso vessate e alla fine perseguitate e massacrate.

Cronologia della Shoah
A cura del Dr. Wolf Murmelstein

La soluzione finale Auschwitz – Birkenau
Testo di Sabrina Bologni – Fotografie di Luciano Zublena

L’atomica su Hiroshima
Furono le condizioni metereologiche a determinare la prima città da colpire

Gli orrori della famigerata unità 731
L’unità 731 dell’esercito giapponese, guidata da Ishii Shiro, operò in Manciuria tra il 1936 e il 1945 ed aveva il compito di eseguire ricerca per la produzione di nuove e letali armi batteriologiche.

Operazione Kawabe
Sconfitto l’imperialismo nipponico, la preoccupazioni americane non erano finite, anzi; eliminato un nemico, eccone un’altro all’orizzonte: l’Unione Sovietica e il comunismo

L’Enigma: il Titanic delle macchine cifranti
Nella prima metà del ventesimo secolo iniziarono a diffondersi macchine cifranti a rotori. La più famosa fu l’Enigma usata dall’esercito e dalla marina tedesca fino alle seconda guerra mondiale

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.