TAVOLA SMERALDINA di ERMETE TRISMEGISTO

ANTICA GRECIA – – ANTICO EGITTO – DIO THOT

Tavola smeraldina
Ermete Trismegisto, che compie il matrimonio mistico tra Sole e Luna (dal Viridarium chymicum di Daniel Stolz von Stolzenberg, 1624)

La tavola smeraldina (tabula smaragdina) secondo la leggenda sarebbe stata ritrovata in Egitto, prima dell’era cristiana.

Il testo, inciso su una lastra di smeraldo, è stato tradotto dall’arabo al latino nel 1250. La tavola smeraldina rappresenta il più celebre degli scritti ermetici ed è attribuito allo stesso Ermete Trismegisto, dagli egizi riconosciuto nel dio Thot. Esso apparve per la prima volta in versione stampata nel De Alchemia di Johannes Petreius (1541).

Ermete Trismegisto significa “Ermete il tre volte grandissimo”. Con questo nome si voleva assimilare Ermete, dio greco della comunicazione a Thot dio egizio della scrittura, dei numeri e della geometria. Gli egizi usavano porre l’aggettivo “grande” davanti al nome delle divinità, quindi Ermete era indicato come il grandissimo per tre volte (tris-megisto).

La tradizione vuole che Ermete abbia inciso le parole della Tavola su una lastra verde di smeraldo con la punta di un diamante.

Come in alto così in basso

È vero, senza menzogna verissimo,
che ciò che è in alto, è come ciò che è in basso,
per compiere i prodigi di un’unica cosa.
E come tutte le cose vennero da una cosa sola,
per volontà e comando dell’Unico che le pensò,
così anche nascono tutte le cose da questa cosa una,
secondo l’ordine della Natura.
Suo Padre è il Sole e sua Madre la Luna,
l’aria lo porta come fosse nel suo seno,
la Terra è la sua nutrice e sostentatrice.
Questa cosa è all’origine di tutte le cose perfette che ci sono al mondo.
La sua forza è illimitata e si riversa in terra.
Separa allora la terra dal fuoco, ed il sottile o fine dal grossolano o spesso,
delicatamente, con grande industria e modestia.
Sale dalla terra al cielo e di là scende nuovamente in terra,
assume in sé la forza delle cose superiori ed inferiori.
Così avrai la gloria di tutto il mondo.

Perciò sfuggirà da te ogni oscurità ed ogni debolezza.
Questa è, di tutte le forze, la forza più forte:
perchè essa può vincere tutte le cose sottili
e può penetrare in ogni cosa solida e compatta.
Così fu creato il mondo. Ne conseguiranno mirabili combinazioni e
si verificheranno molti prodigi: la via per realizzarti è questa.
E per questo sono stato chiamato Ermete Trismegisto:
perchè possiedo le tre parti della saggezza di tutto il mondo.
Ciò sia detto del capolavoro dell’Arte chimica

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