GUINEFORT: IL CANE SANTO

MEDIOEVO

Guinefort: il cane santo

Etienne de Bourbon, religioso francese e inquisitore domenicano, narra di un episodio accaduto presso Lione, dove un cane divenne santo.

Sembra che Guinefort, questo il nome del levriero, fosse il cane di una di una nobile famiglia che un giorno si allontanò per una breve passeggiata lasciando il cane insieme al figlioletto.

All’improvviso, un grosso serpente si avventò sul bimbo che dormiva serenamente nella culla.

Subito il cane accorse in suo soccorso e dopo una lunga lotta, nonostante le ferite subite, riuscì ad uccidere il serpente. Durante lo scontro, la culla si rovesciò e il bimbo rotolò lontano rimanendo nascosto sotto la copertina.

Quando l’uomo rientrò accorgendosi della culla vuota e del cane insanguinato, credette che il levriero avesse sbranato il bambino.

Senza pensarci due volte uccise il povero cane.

Troppo tardi si accorse del serpente morto e che il bimbo era salvo proprio grazie all’intervento di Guinefort. Preso dal rimorso e per espiare la propria colpa, seppellì il cane in un bosco vicino.

La storia di Guinefort si diffuse ben presto tra la popolazione locale, che incominciò un pellegrinaggio sulla sua tomba portando ex voto e chiedendo intercessioni per la salute dei propri bambini.

L’ira è sempre cattiva consigliera.

Un pensiero su “GUINEFORT: IL CANE SANTO

  • Luglio 26, 2021 in 9:15 pm
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