LAMIA

MITOLOGIA GRECA

Lamia

Era una delle amanti di Zeus i cui figli furono uccisi dalla gelosa Era. In preda alla follia, Lamia incominciò ad uccidere i figli delle altre donne.

Era anche associata ai demoni succhiasangue chiamati Empuse.

I suoi discendenti erano creature con la testa e il seno di donna, ma con il corpo da animale a quattro zampe, con artigli in quelle anteriori e piede caprino in quelle posteriori. Amavano in particolar modo il sangue di bambini.

Secondo altre fonti, avevano il corpo di serpente. Si diceva che fossero le più rapide di tutte le creature animali-umane e si attribuiva loro il potere di cambiare forma. Solitamente comparivano come bellissime prostitute ma sibilavano come draghi, tradendo la loro vera natura.

Nel medioevo venivano confuse con il gorilla e creature simili.

Vivevano in foreste e luoghi abbandonati ed emergevano soltanto di notte, quando creavano scompiglio spezzando rami e mordendo chiunque incontrassero. La ferita poteva guarire soltanto se la vittima aveva sentito il ruggito della Lamia.


GINA D’ERRICO


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