OCCULTISMO

Dobbiamo prima di tutto differenziare i termini “profezia” e “previsione”.

Profezie
Nostradamus in un dipinto del figlio César de Nostredame

Una previsione si basa su un processo logico, mentre la profezia non è legata a fatti o ragionamenti, ma alla chiaroveggenza di ne è portatore. Troviamo le principali fonti delle profezie nei testi sacri e negli oracoli.

C’è un filo che lega tutte le profezie siano esse cristiane, buddiste, ecc. Tutte presagiscono la fine del mondo e lo fanno stabilendo quattro fasi:

  • l’umanità degradata e corrotta precipita nell’abisso
  • una catastrofe mondiale “purificherà” e “castigherà” questo degrado
  • dopo la purificazione verrà un periodo di pace e prosperità
  • dopo la pace, il mondo sarà distrutto.

Nell’antichità la profezia era già diffusa presso le grandi religioni dell’India: il Buddhismo, l’Induismo e il Giainismo.

Nel VI sec. a. C. in Persia il profeta Zarathustra fondò il Mazdeismo basato su varie profezie, inclusa quella di un Giudizio Universale, e sull’attesa di un Messia.

Presso gli Etruschi esistevano dei collegi sacerdotali con il compito di prevedere il futuro: gli aruspici che analizzavano le viscere degli animali e gli auguri i quali prevedevano il futuro in base al volo ed al comportamento degli uccelli o in base allo studio di fenomeni celesti.

Nell’antica Grecia esistevano le profezie degli oracoli, i più noti dei quali erano la Pizia, sacerdotessa di Apollo a Delfi, e l’oracolo di Zeus a Dodona nell’Epiro. Mentre nell’antica Roma ci si basava sulle predizioni delle Sibille.

Nel Medioevo si svilupparono movimenti profetici come quello di fra Dolcino e del frate Gioacchino da Fiore (gioachismo).

Sono due i maestri dell’arte profetica che ancora oggi seguiamo: il profeta Malachia e il seguace di tutte le scienze occulte: Nostradamus.

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