STORIA DELL’ANTICO EGITTO

BASSA EPOCA

Storia dell'Egitto Sfinge di Sheshonq
Di Katie Chao – Photograph by Katie Chao. Brooklyn Museum, New York, Charles Edwin Wilbour Fund, 33.586. Retrieved from Encyclopædia Britannica Online, CC BY-SA 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=15374817

Nella bassa epoca, l’Egitto conobbe un periodo di decadenza sia economica che politica e, pur continuando a svolgere un ruolo importante nel bacino del Mediterraneo, perse la sua egemonia sui paesi vicini.

La Nubia, approfittando della situazione di crisi, si ribellò diventando indipendente, mentre la Libia e la Siria uscirono del tutto dalla sfera di influenza egizia. I sovrani delle prime quattro dinastie, che elessero capitale Tanis, dovettero inoltre continuamente competere con i sacerdoti di Tebe, che detenevano di fatto il potere nell’Alto Egitto.

Sembra anche che i sovrani della XXI dinastia avessero origini libiche e che libici fossero senza dubbio i primi sovrani della XXII dinastia.

Il più importante dei quali fu Sheshonq, che riuscì a invadere la Palestina e a saccheggiare Gerusalemme (930 ca. a.C.). A partire dall’VIII secolo a.C. il Basso Egitto fu dominato dai cusciti, popolazione camita che abitava a sud dell’Egitto. Tuttavia il progressivo indebolimento dello stato espose l’Egitto alla minaccia degli assiri, che nel 671 a.C., guidati dal loro re Asarhaddon, occuparono Menfi.

Nel 667 a.C. Assurbanipal, figlio di Asarhaddon, ridusse l’Egitto a protettorato assiro. Tuttavia anche per l’impero assiro iniziò un periodo di crisi, di cui seppe approfittare Psammetico I, principe di Sais, che era vassallo del re assiro. Psammetico I, fondatore della XXVI dinastia, nel 663 a.C. restaurò l’unità del regno, servendosi anche dell’aiuto di mercenari cari e ioni, forse inviati da Gige, re della Lidia.

Il faraone trasferì la capitale del regno a Sais.

Fece spedizioni in Nubia e contro gli assiri. Favorì inoltre la rinascita culturale della civiltà egizia, aprendosi anche a contatti che diverranno sempre più frequenti con la civiltà greca. Gli successe il figlio Neco, che riprese l’espansione asiatica vincendo Giosia, re di Giuda, nel 609 a.C. nella battaglia di Megiddo. Fu invece sconfitto da Nabucodonosor II nel 605 a.C. nella battaglia di Karkemish.

I suoi successori, Psammetico II, Apries e Amasis non fecero spedizioni militari, ma intensificarono i rapporti con il mondo greco. Mercenari greci infatti accompagnarono Psammetico II in una spedizione in Nubia, come testimoniano i loro nomi impressi su una gamba di una delle statue colossali di Ramses II ad Abu Simbel. Importanti furono anche i rapporti commerciali con la Grecia, che spinsero alcuni greci a stabilirsi in Egitto, soprattutto a Naucrati, importante emporio commerciale sul delta. Amasis strinse anche alleanza con Policrate, tiranno di Samo, contro la Persia, loro comune nemico.

Tuttavia il suo successore Psammetico III fu sconfitto nel 525 a.C. dal re persiano Cambise II e l’Egitto divenne una provincia persiana.

I persiani, considerandosi successori dei faraoni, costituirono la XXVII dinastia che regnò dal 525 al 404 a.C. (prima dominazione persiana). Scoppiarono anche alcune rivolte egizie contro gli invasori. la più importante fu quella capeggiata, alla metà del V secolo a.C., da Inaro, un libico aiutato dalla flotta ateniese. L’Egitto, approfittando della crisi dell’impero persiano, riuscì a riacquistare temporaneamente l’indipendenza sotto il regno di Artaserse II, e nel 404 a.C. con Amirteo (404-399 a.C.), che fu l’unico sovrano della XXVIII dinastia.

Il regno rimase indipendente fino al 341 a.C., quando il re persiano Artaserse III Ochos sconfisse il faraone Nectanebo II.

La seconda dominazione persiana fu però breve: Alessandro Magno vi pose infatti fine nel 332 a.C.

  • Preistoria
    Poche sono le testimonianze dell’età paleolitica. Reperti più abbondanti relativi alla fase mesolitica, si trovano a Helwan, Kom Ombo e nell’oasi di Laqeita
  • Periodo arcaico
    Nel tardo periodo Gerziano (3100 ca. a.C.) si erano costituiti due regni, uno nell’Alto Egitto, che aveva come capitale la città di Hieraconpolis, e un altro nel Basso Egitto
  • Antico Regno
    Comprende cinque secoli, durante i quali si succedettero quattro dinastie (dalla III alla VI). La capitale era Menfi, città fondata a Sud del delta già nel periodo periodo arcaico precedente.
  • Primo Periodo Intermedio
    Con la VII dinastia iniziò il primo periodo intermedio, teatro di continue lotte interne le cui vicende sono abbastanza oscure.
  • Medio Regno
    Sebbene il Medio Regno sia generalmente ritenuto comprensivo dell’intera XI dinastia, esso iniziò in realtà con la riunificazione del paese operata da Mentuhotep II
  • Secondo Periodo Intermedio
    I sovrani della XIII dinastia furono più deboli dei loro predecessori, pur riuscendo a mantenere il controllo della Nubia e a gestire un’amministrazione centralizzata.
  • Nuovo Regno
    Il Nuovo Regno fu il periodo più fiorente della storia egizia, grazie ai faraoni Ramessidi e al ribelle Akhenaton
  • La bassa epoca
    L’Egitto conobbe un periodo di decadenza sia economica che politica e, pur continuando a svolgere un ruolo importante nel bacino del Mediterraneo, perse la sua egemonia sui paesi vicini.
  • Periodo Tolemaico
    Dopo la morte di Alessandro Magno, ebbe inizio la monarchia dei Lagidi, cosiddetti da Tolomeo figlio di Lago (Tolomeo I Sotere), che nel 305 a.C. assunse il titolo regale
  • La riunificazione dell’Egitto
  • La Nubia
    Fu il punto cardine per i commerci e per gli scambi culturali tra il mondo africano e quello egizio.
  • Le dinastie saitiche
    Durante il periodo libico (VIII secolo), i capi dei Libu e dei Mashawash unificarono intorno a Sais i nomoi del  Delta occidentale, mentre il resto del Paese rimaneva diviso.
  • Le Dinastie dei Faraoni